Obama: “2014 può essere anno della svolta”. Fine crisi e fine guerra Afghanistan

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2013 21:16 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2013 21:16
Obama: "2014 può essere l'anno della svolta"

Obama: “2014 può essere l’anno della svolta”

NEW YORK – Barack Obama ci crede: il 2014 può essere l’anno della svolta, in cui gli Stati Uniti si lasceranno definitivamente alle spalle la crisi finanziaria iniziata nel 2008. Le parole del presidente degli Usa arrivano nella conferenza stampa di fine anno. E sono parole votate all’ottimismo.

Secondo Obama il pil è cresciuto alla velocità maggiore degli ultimi due anni, il tasso di disoccupazione e’ in calo e la situazione di bilancio migliore. Quindi Obama esordisce: ”Il 2014 può essere l’anno della svolta” per l’economia.

”Ritengo fermamente – le parole del presidente Usa – che il 2014 possa essere l’anno della svolta per l’America. Cin avviamo al prossimo anno con un’economia piu’ forte dell’inizio del 2013” ma molto resta da fare per una crescita più bilanciata. Il 2014 deve essere l’anno dell’azione per la creazione di lavoro: ”nel 2013 le nostre aziende hanno creato altri 2 milioni di posti di lavoro”.

Ma per Obama il 2014 è un anno chiave anche da un altro punto di vista: entro la fine del 2014, “la guerra in Afghanistan sarà finita”. Quindi un ringraziamento ai soldati americani: “Grazie ai nostri soldati in tutto il mondo, siamo più sicuri”.

Non sono però tutte rose e fiori. Davanti a un consenso in ribasso Obama si mostra tranquillo: ‘Se fossi interessato ai sondaggi non mi sarei candidato alla presidenza” degli Stati Uniti, i sondaggi salgono e scendono. Secondo una ricerca diffusa oggi dalla Cnn attualmente registra un indice di gradimento del solo 41 per cento, 14 punti in meno rispetto a gennaio.

Obama, quindi, si dice ”frustrato” dagli scarsi progressi sulla riforma dell’immigrazione ma ”non intendo mollare”. Lo afferma Obama nella conferenza stampa di fine anno.

No comment, invece, sul Datagate. Tutto invece rimandato a gennaio quando Obama si esprimerà  in maniera ”abbastanza definitiva” a gennaio, ha affermato lui stesso nella conferenza stampa di fine anno.

In riferimento alle attuali tecnologie in dotazione alla Nsa arriva una stilettata:  “Solo perché siamo in grado di fare qualcosa non vuol dire che dovremmo necessariamente farlo”. Il presidente  ha aggiunto che sui programmi della Nsa potrebbe essere necessario apportare dei cambiamenti. La massa di metadati raccolti, ha affermato, potrebbero essere custoditi da aziende private invece che dal governo.

Parole dure da Obama anche su chi lo scandalo Datagate lo ha causato: Le rivelazioni della talpa del Datagate Edward Snowden, secondo  il presidente “hanno danneggiato gli Usa” e “hanno danneggiato il modo con cui raccogliamo intelligence”. Hanno danneggiato la diplomazia Usa, ha aggiunto, affermando che si tratta di un danno che non era “necessario”.

Infine una battuta sulle vacanze. ”Sono sicuro che avrò  idee migliori dopo un paio di giorni di riposo e di sole”, ha affermato scherzando alla conferenza stampa di fine anno il presidente Barack Obama, che questa sera partira’ per le Hawaii per le vacanze natalizie con la famiglia.