Oman verso democrazia: sultano delega poteri al Consiglio consultivo

Pubblicato il 21 ottobre 2011 17:21 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 17:43

DOHA, 21 OTT – Il sultano dell'Oman, Qabus bin Said, ha deciso di delegare parte del potere legislativo e dei poteri di regolamentazione al Consiglio consultivo recentemente eletto. La decisione, riferita dalla stampa locale, e' stata presa dopo le proteste che hanno attraversato il Paese l'inverno scorso in cui due manifestanti sono stati uccisi dalle forze di polizia.

Il sultano aveva richiesto subito dopo le proteste iniziate a febbraio, di intraprendere uno studio per l'ampliamento dei poteri del Consiglio consultivo, il Majlis Al Shura. Questo organismo, i cui 84 membri sono stati rieletti la settimana scorsa con una consultazione a suffragio universale, potra' ora nominare i suoi portavoce, emendare e proporre leggi, e interpellare i ministri. La manovra arriva come un segno di grande apertura, nonostante il sultano mantenga l'ultima parola sull'approvazione di ogni decreto e legge nel Paese. Qabus bin Said, al potere da oltre 40 anni, ha anche introdotto degli emendamenti alla modalita' di nomina del suo successore, dal momento che non ha fratelli ne' figli. E' stato infatti formato un consiglio composto da cinque alti funzionari per sostenere il futuro nuovo sultano in qualsiasi controversia all'interno della famiglia reale.

I presidenti del Consiglio di Stato o del Consiglio consultivo, della Corte suprema, del Consiglio della difesa e i due deputati piu' anziani dovranno confermare come nuovo sultano la persona raccomandata da Qabus bin Said, il cui nome verra' scritto in una lettera depositata presso il consiglio di famiglia.