Putin chiede nulla osta per invio truppe in Crimea. E il Senato russo approva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 marzo 2014 15:05 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2014 20:58
Vladimir Putin

Vladimir Putin

MOSCA, 1 MAR – Putin chiede, il Senato russo approva.

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto l’approvazione del Consiglio della Federazione, il Senato russo, per l’invio di un contingente militare in Crimea. E il Senato, all’unanimità, ha accetto la richiesta. 

Vladimir Putin ha presentato “una richiesta di utilizzo delle forze armate in territorio ucraino per normalizzare la situazione socio-politica nel Paese, in relazione alla situazione che si è creata in Ucraina e ad una minaccia alla vita dei cittadini russi”.

Richiamandosi alla costituzione russa, “punto G, parte prima, art 102”, Putin ha giustificato la sua richiesta al Senato russo di inviare truppe in Ucraina con la “situazione straordinaria che si è creata” in quel Paese e con le “minacce alla vita dei cittadini russi, dei nostri connazionali, dell’organico del contingente militare delle forze armate della Russia dislocato in conformità ad un accordo internazionale in territorio ucraino (repubblica autonoma della Crimea)”.

“Con la sua dichiarazione che la Russia la pagherà cara per la sua politica, il presidente Obama ha oltrepassato la linea rossa, ha insultato il popolo russo”: lo ha dichiarato Iuri Vorobiov, vicepresidente del Senato russo, nel corso della discussione sulla richiesta di Putin di autorizzare l’invio di truppe. Ieri Obama aveva ammonito che un intervento armato russo nella crisi ucraina avrebbe un costo.

Dura la reazione del premier ucraino Arseni Iatseniuk

Se la Russia desse corso all’invio di truppe autorizzato oggi dal senato di Mosca su richiesta del presidente Vladimir Putin sarebbe “la guerra”. Lo dice stasera il premier ucraino, Arseni Iatseniuk, aggiungendo peraltro di non credere che un intervento militare russo ci sarà davvero.

Il Senato russo approva e chiede di richiamare l’ambasciatore russo negli Stati Uniti

La commissione esteri del Senato russo ha chiesto al presidente Vladimir Putin di richiamare l’ambasciatore russo negli Stati Uniti in relazione alle affermazioni di Barack Obama sull’Ucraina. Lo riferisce la Ria Novosti citando la presidente del Senato Valentina Matvienko

L’autorizzazione del Senato all’invio di truppe in Crimea non significa che questo passo sarà realizzato presto: lo ha precisato Grigori Karasin, nominato rappresentante del presidente Vladimir Putin al Senato per questo dossier.

Onu, riunione straordinaria

Su richiesta della Gran Bretagna, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terrà questa sera (ora italiana) una riunione straordinaria sui drammatici sviluppi della crisi ucraina.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, esorta al rispetto dell’integritàterritoriale dell’Ucraina e che venga immediatamente riportata la calma nell’ex repubblica sovietica. Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Martin Nesirky.

Il governo filo-russo in Crimea

L’annuncio è arrivato poche ore dopo che il neo-primo ministro del governo autonomo filo-russo in Crimea, Sergiy Aksyonov, aveva esortato Mosca a intervenire per aiutare a «ristabilire la calma e la pace» sulla penisola.

La risposta di Kiev.

Il premier Arseny Yatseniuk ha definito “inaccettabile” la presenza di “blindati russi nel centro delle città dell’Ucraina”, e ha sollecitato Mosca a cessare ogni operazione militare. Kiev, ha aggiunto Yatsenyuk, non cederà alle “provocazioni”

La Russia avrebbe inviato “di recente” in territorio ucraino seimila militari supplementari oltre a 30 blindati: è l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Kiev, Igor Peniuk.

Bandiera russa anche in palazzo Regione di Donetsk.

La bandiera russa sventola anche sul palazzo dell’amministrazione regionale di Donetsk, nell’Ucraina sud-orientale ricca di risorse minerarie. Inoltre, il comandante degli insorti filorussi locali (Milizia del popolo del Donbass), Pavel Gubarev, è stato eletto governatore e ha subito ordinato di mettere in piedi un accampamento di tende nella piazza davanti al palazzo della Regione. Lo fa sapere l’agenzia Interfax.

 La risposta dell’Europa.

Immediata la reazione del presidente dell’Europarlamento Martin Schulz: “L’integrità territoriale dell’Ucraina va rispettata. Dobbiamo dire al Governo russo che non accetteremo violenze. Deve essere garantita l’autodeterminazione dell’Ucraina”.

La reazione di Obama.

“Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati dalle informazioni di movimenti di militari della Federazione Russa in Ucraina” ha detto Obamba. Spiegando che un intervento armato da parte di Mosca “sarebbe profondamente destabilizzante per l’Ucraina e potenzialmente pericoloso” e, “sarebbe una chiara violazione dell’impegno russo al rispetto dell’indipendenza, della sovranità e delle frontiere dell’Ucraina, delle leggi internazionali”.

Allarme profughi.

Migliaia di profughi stanno arrivando nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore locale Ievgheni Shavcenko. “Nella regione di Belgorod stanno arrivando migliaia di brave persone, non solo dal sud-est ma anche dalle parti centrali dell’Ucraina, che si vogliono salvare dall’oltranzismo dei radicali che hanno preso il potere a Kiev”.

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, secondo quanto si apprende, segue “con attenzione e preoccupazione”, insieme allo Stato maggiore Difesa, l’evolversi della situazione in Ucraina.

Nato: “Russia rispetti sovranità Kiev”

La Russia “deve rispettare la sovranità, l’integrità territoriale e le frontiere dell’Ucraina”. E’ quanto scrive su twitter il segretario
generale della Nato Anders Fogh Rasmussen riferendosi ai movimenti delle truppe russe. Rasmussen ha anche sottolineato l'”urgente necessità” di arrivare a una riduzione della tensione in Crimea.

 Consiglio Esteri Ue straordinario

Lunedì prossimo si terrà una riunione straordinaria del Consiglio de ministri degli Esteri dell’Ue per fare il punto sulla situazione in Ucraina. La conferma è arrivata da fonti europee. L’incontro è stato fissato per le ore 13.

Timoshenko andrà a Mosca per crisi Crimea.

L’ex premier ucraina Iulia Timoshenko è attesa a Mosca il 3 marzo per cercare di risolvere la situazione di crisi in Crimea. Lo fa sapere l’agenzia di stampa statale russa Itar-Tass.

L’Ue “deplora” le scelte di Putin

Il ‘ministro degli esteri’ Ue Catherine Ashton “deplora” la decisione russa di usare le forze armate in Ucraina, lancia un appello a Mosca affinché ciò non avvenga e giudica “inaccettabile” qualsiasi violazione dell’unità, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina. E’ quanto afferma Ashton in una nota.