Razzi e Salvini in Corea del Nord: “Come la Svizzera, strade pulite e puntualità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2014 11:36 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2014 11:36
Razzi e Salvini in Corea del Nord: "Sembra la Svizzera, strade pulite e tutti puntuali"

Razzi e Salvini in Corea del Nord: “Sembra la Svizzera, strade pulite e tutti puntuali”

ROMA – Razzi e Salvini in Corea del Nord: “Sembra la Svizzera, strade pulite e tutti puntuali”. Accolti a Pyongyang come capi di Stato nella nazione più impenetrabile del mondo, il leader leghista Matteo Salvini e il capodelegazione Antonio Razzi (è presidente della Associazione parlamentare d’amicizia Italia-Corea del Nord) promettono di riferire mirabilie sul controverso paese. Intanto Razzi, massimo esperto di cose della Corea altrimenti sconosciuta al resto degli umani, smentisce le cattiverie sul conto di una nazione che invece “sembra la Svizzera, dove tutti lavorano e sono puntuali”.

Aspettando la relazione poco si sa dei contenuti politico-culturali della missione di Matteo Salvini. Antonio Razzi (personaggio più parodiato del momento ma più scaltro mediaticamente dei suoi ingenui imitatori e intervistatori seriali) ha invece consegnato al presidente della Suprema assemblea una lettera destinata al leader massimo, il giovane Kim Jong-un e un saluto personale di Silvio Berlusconi.

Del caro leader non ci ha ancora informato se abbia 30 o 31 anni, ma assicura che è un moderato che lavora in vista di una storica riunificazione. Un confronto con Amnesty International o con Human Rights Watch (che definiscono la Corea del nord uno dei regimi più feroci e isolazionisti del mondo) non sembra in agenda dell’attivo autonominato ambasciatore italo-svizzero.