Siria, Putin: “Armi chimiche usate dai ribelli: ecco le prove”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Settembre 2013 11:15 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2013 11:15
Siria, Putin: "Armi chimiche usate dai ribelli: ecco le prove"

Vladimir Putin (Foto Lapresse)

MOSCA – Le armi chimiche in Siria sono state usate dai ribelli: il presidente russo Vladimir Putin ne è certo. Mosca sostiene di avere le prove che il sarin è stato usato contro l’esercito di Bashar al Assad. Sono in un  faldone di 100 pagine di perizie fatte da esperti russi sui campioni raccolti dai siriani e consegnato all’Onu, scrive Anna Zafesova sulla Stampa.

L’accusa è stata lanciata dal ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, a poche ore dal via al G20 di San Pietroburgo. Lavrov parla di ordigni chimici “costruiti artigianalmente con materiali non in dotazione all’esercito siriano”. E dice anche quando sarebbero stati usati: il 19 marzo, in un sobborgo di Aleppo. In quell’occasione sono morti 26 tra militari e civili, mentre altri 86 sono rimasti intossicati.

Così, mentre Putin chiede a Barack Obama le “prove evidenti” dell’uso di gas sarin da parte di Assad, il suo ministro degli Esteri mostra le altre prove, quelle a sostegno della posizione di Mosca, contraria ad un intervento in Siria.

Putin continua a sostenere che le accuse dell’attacco chimico da parte di Assad sono “una provocazione dell’opposizione siriana per fornire un pretesto all’intervento internazionale”. E mantiene la linea definita nell’intervista alla tv statale russa e all’Associated Press mercoledì 4 settembre: un intervento unilaterale, senza l’avallo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sarà considerato un’aggressione. Ma un avallo del Consiglio di Sicurezza senza il sì del membro permanente Russia, è impossibile.