Toto Cutugno bandito dall’Ucraina come Al Bano? Deputati Kiev: “E’ filorusso”

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 15 marzo 2019 11:07 | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2019 11:54
Toto Cotugno bandito dall'Ucraina come Al Bano? Deputati Kiev: "E' filorusso..."

Toto Cutugno bandito dall’Ucraina come Al Bano? Deputati Kiev: “E’ filorusso…” (Foto Ansa)

MILANO – Dopo Al Bano Carrisi anche Toto Cutugno rischia di finire nella blacklist del ministero della Cultura dell’Ucraina. Un gruppo di deputati ucraini ha chiesto al capo dei servizi di sicurezza (Sbu) Vasily Gritsak di bandire il cantante de “L’Italiano” dal suolo ucraino. In un documento che sarebbe stato inviato dai parlamentari all’Sbu, Cotugno viene definito “un agente di appoggio della guerra della Russia in Ucraina”.

Secondo uno dei parlamentari che hanno avanzato la richiesta, Viktor Romanyuk, la proposta sarebbe stata fatta perché “Cotugno fa parte dell’Associazione Amici di Putin e ha sostenuto l’annessione della Crimea”. Potrebbe quindi saltare il concerto che il cantante ha in programma a Kiev per il 23 marzo. 

La blacklist del ministero della Cultura è stata stilata nel 2015, a pochi mesi dall’annessione russa della Crimea del marzo 2014, e da allora viene costantemente aggiornata. Ad oggi sono presenti 147 nomi di personalità di tutto il mondo non gradite a Kiev per aver espresso posizioni filo-russe. 

Solo pochi giorni fa, il 6 marzo, nella stessa blacklist era stato inserito Al Bano, ritenuto da Kiev “una minaccia alla sicurezza nazionale”. Nella stessa lista ci sono personaggi noti come l’attore francese Gerard Depardieu e il collega americano Steven Seagal, entrambi cittadini russi. Diversi i russi presenti: tra questi anche il regista Nikita Mikhalkov. E dallo scorso dicembre c’è anche un altro italiano: l’attore e regista Michele Placido, reo di aver definito in passato il presidente russo Vladimir Putin “il numero uno in Europa per la politica estera” e la sua Russia “un baluardo contro l’Islam”.

Fonti: Ansa, Ministero ucraino della Cultura, Euronews