Usa, elezioni. Candidati alla pari, finora nessuno dei due riesce a prevalere

Il presidente Barack Obama e Mitt Romney

WASHINGTON, STATI UNITI – Nelle preferenze degli elettori i sondaggi demoscopici rilevano regolarmente ormai da settimane che il presidente Barack Obama e il suo sfidante repubblicano Mitt Romney sono testa a testa col 47 per cento ciascuno. L’ultimo sondaggio di ABC News/Washington Post ha cercato di capire perchè nessuno dei due concorrenti riesce a distaccare l’altro in vista delle elezioni del 6 novembre.

Lo scontento per l’economia che va male e il coportamento generale di Obama contribuiscono a mantenere la competitività di Romney nella corsa alla Casa Bianca , ma non abbastanza da insisidiare il profilo personale di Obama. Il risultato è un pareggio nelle preferenze dell’elettorato e la prospettiva di una battaglia di dimensioni epiche tra i candidati nelle settimane e nei mesi a venire.

La maggior parte degli americani continua a disapprovare la maniera in cui Obama gestisce l’economia, ma questo non è il suo unico problema. Oltre la metà è contraria alla riforma sanitaria ed alle iniziative della Casa Bianca riguardo al problema dell’immigrazione. Il 63 per cento rtiene che il Paese stia andando nella direzione sbagliata, un atteggiamento certo poco rassicurante per un presidente che vuole farsi rieleggere. E come se non bastasse ha perso il 14 per cento degli indipendenti, coloro che non sono iscritti a nessuno dei due maggiori partiti ma che in una elezione presidenziale sono di importanza cruciale.

Ma secondo il sondaggio ABC News/Washington Post anche Romney non se la passa tanto bene. I suoi sostenitori piuttosto che apprezzarlo hanno l’obiettivo di cacciare Obama dalla Casa Bianca, e sono meno entusiasti di lui di quanto non lo siano i sostenitori di Obama. E se questi è vulnerabile in campo economico, Romney lo è altrettanto perchè nessuno ha ben capito cosa farebbe dell’economia al posto di Obama. C’è poi un altro fattore che il sondaggio ha rilevato a favore di Obama: il fattore ”likeability”, cioè a dire che in generale l’attuale presidente ”piace” più di Romney, con l’aggiunta che secondo il 58 per cento degli intervistati, contro il 34 per cento, alla fine Obama sarà rieletto.

Insomma, secondo il sondaggio, il quadro attuale è il seguente: l’elettorato è evientemente diviso. Da un parte c’è Obama, più popolare e con una base di sostenitori più ampia ed entusiasta, ma indebolito dalle sue politiche. Dall’altra c’è Romney, le cui opportunità di sfruttare le debolezze di Obama sono ridotte a causa della sua incapacità di catturare l’immaginazione della gente.

 

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