Usa: l'industria della moda preferisce Obama a Romney

Pubblicato il 24 Aprile 2012 22:32 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 22:33

NEW YORK – L'industria della moda americana preferisce Barack Obama ai repubblicani. Lo rivela uno studio condotto dal Center for Responsive Politics, secondo il quale dal gennaio 2011 il mondo del 'fashion made in Usa' ha donato 435.160 dollari per le elezioni presidenziali 2012, di cui il 53,9% all'attuale inquilino della Casa Bianca e il 45,9% al Grand Old Party.

La ricerca – commissionata dalla rivista Women's Wear Daily – mostra che l'industria della moda gioca un ruolo significativo in queste elezioni, maggiore addirittura dell'industria di Hollywood e di Wall Street.

Innanzitutto Obama puo' contare sull'appoggio di quella che e' considerate la donna piu' potente del fashion, la direttrice di Vogue America, Anna Wintour, che ha gia' organizzato alcuni progetti per sostenere il secondo mandato del Presidente. Tra questi c'e' 'Runaway to win', un'iniziativa appoggiata da alcuni grandi stilisti statunitensi come Diane von Fustemberg e Marc Jacobs, che hanno creato una serie di capi da vendere online e i cui fondi sono andati al comitato pro-Obama.

Inoltre come riportano alcuni media americani, c'e' il fatto che la First Lady Michelle e' considerata un'icona in fatto di stile, oltre a sostenere anche i giovani designers, per la sua passione di unire griffe famose e marchi emergenti.

Nel partito repubblicano invece, chi ha raccolto piu' fondi e' Mitt Romney, di fatto rimasto senza altri avversari nella corsa alla nomination. L'ex Governatore del Massachusetts puo' contare su alcuni sostenitori, tra i quali Emanuel Chirico, il presidente di Pvh, Paul Marciano, amministratore delegato di Guess, ed Edward Emma, presidente e direttore operativo di Jockey International.