Gli Usa scaricano Mubarak, Israele li invita a sostenere il regime egiziano

Pubblicato il 31 Gennaio 2011 8:30 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2011 9:16

Se la Casa Bianca ha praticamente scaricato il presidente egiziano Hosni Mubarak, Israele non l’ha presa bene e ha deciso di lanciare un invito pressante agli Stati Uniti e ai governi europei a sostenere ”la stabilità”  del regime egiziano e a mettere fine, almeno pubblicamente, alle dichiarazioni critiche nei confronti di Mubarak, mentre i manifestanti al Cairo preparano lo sciopero generale.

Lo sostiene  il giornale Haaretz, all’indomani di un contatto telefonico avuto dal presidente americano Barack Obama con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, oltre che con altri leader internazionali. Secondo Haaretz, l’establishment israeliano resta convinto – sullo sfondo delle incognite legate alla rivolta popolare in atto al Cairo e in altre città- che ”il mantenimento della stabilità del regime egiziano sia nell’interesse dell’Occidente e del Medio Oriente nel suo complesso”.

Per questo – suggerisce lo Stato ebraico – sarebbe il caso di ”frenare le critiche pubbliche” verso Mubarak. Le indiscrezioni di Haaretz non sono state confermate, ma neppure smentite da un portavoce di Netanyahu, interpellato in proposito. Proprio ieri il premier israeliano aveva comunque sottolineato pubblicamente, dinanzi al consiglio dei ministri, il desiderio di una continuità nei rapporti con l’Egitto, a tutela degli accordi di pace firmati oltre 30 anni fa. Il presidente della commissione esteri e difesa della Knesset (parlamento), Shaul Mofaz (Kadima, centro), ha ribadito in una intervista radiofonica i medesimi concetti, aggiungendo che Israele non ritiene sia il caso di compiere ”ingerenze negli affari interni egiziani”.