Elezioni in Australia: non c’è maggioranza, Parlamento “impiccato”

Pubblicato il 21 Agosto 2010 19:48 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2010 19:57

Tony Abbot

Gli australiani sono andati a letto sabato sera senza sapere chi guidera’ il prossimo governo, con davanti un periodo di incertezza e un parlamento ‘appeso’ (cioe’ senza la possibilita’ di formare una maggioranza), come e’ avvenuto in Gran Bretagna. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, nonostante il sistema maggioritario uninominale che ha finora garantito l’alternanza, nessuno dei due maggiori partiti potra’ raggiungere la maggioranza per governare da solo.

Quando il conteggio dei voti e’ stato sospeso alla mezzanotte locale (le 16 in Italia) con il 77,5% dei voti scrutinati, i laburisti, che avevano vinto con larga maggioranza le elezioni del 2007, nella Camera di 150 membri sono scesi da 83 a 70 seggi, i conservatori sono saliti da 65 a 73, i verdi hanno conquistato un seggio, gli indipendenti salgono da due a quattro e tre seggi restano in bilico. Il leader dell’opposizione conservatrice Tony Abbott ha parlato stasera ai sostenitori di ”orgoglio e soddisfazione per i risultati raggiunti”, ma evitando ogni ”trionfalismo prematuro”.

”Mi sento umile davanti alle responsabilita’ che ci attendono”, ha aggiunto. ”E’ stata una vittoria della democrazia… Il partito laburista ha perso definitivamente la sua maggioranza e la sua legittimita’, ha perso il diritto di governare”, ha detto, sottolineando che non si ha ancora un risultato definitivo, e che fino ad allora il governo Gillard continuera’ ad operare in veste interinale. ”Il popolo ha parlato, ma ci vorra’ tempo prima di sapere cosa ha detto”, ha dichiarato a sua volta la premier laburista uscente Julia Gillard, citando una frase di Bill Clinton.

”Ogni voto e’ importante, ogni voto deve essere contato, e vedremo cosa succede nei prossimi giorni”, ha detto ai fedeli del partito nel quartier generale laburista a Melbourne. Gli unici a celebrare stasera sono i verdi, rafforzati dal malcontento degli elettori verso i partiti maggiori, che per la prima volta guadagnano un seggio alla Camera.

E confermano le previsioni di un ruolo di ago della bilancia in Senato, eletto con il proporzionale, con la prospettiva di salire da 5 a 9 senatori, e di poter condizionare la politica di un governo di minoranza, o di essere chiamati in coalizione. I verdi hanno raggiunto l’eta’ adulta’ e sono indiscutibilmente il terzo grande partito in Australia, ha detto il leader Bob Brown. ”Useremo questo voto del popolo australiano in maniera responsabile, per dare leadership alla nazione, lo useremo per innovare”, ha aggiunto.