Venezuela, la Russia avverte gli Usa: “Ingerenza avrebbe conseguenze gravi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 maggio 2019 19:03 | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2019 8:29
Venezuela, la Russia avverte gli Usa: "Ingerenza avrebbe conseguenze gravi"

Venezuela, la Russia avverte gli Usa: “Ingerenza avrebbe conseguenze gravi” (foto Ansa)

MOSCA – La Russia mette in guardia gli Stati Uniti su eventuali interventi in Venezuela. “L’ingerenza Usa negli affari interni del Venezuela” è una violazione del diritto internazionale, ha chiarito il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov all’omologo americano, Mike Pompeo, mettendolo in guardia sul fatto che ulteriori passi “aggressivi” di Washington nel Paese latinoamericano comporterebbero “conseguenze gravi”.

Lavrov ha parlato ancora di “influenza distruttiva” degli Stati Uniti allorché lo stesso segretario di Stato Usa non ha escluso un intervento militare nel Paese latinoamericano. “E’ una violazione flagrante del diritto internazionale che non ha nulla a che fare con la democrazia”, si legge in un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri russo dopo il colloquio tra i due.

A sua volta Pompeo ha accusato Mosca e Cuba di “destabilizzare il Venezuela”. Il coinvolgimento russo nelle vicende del Paese latinoamericano “rischia di destabilizzare anche le relazioni bilaterali tra Washington e Mosca”, ha dichiarato il segretario di Stato americano nel tesissimo colloquio telefonico avuto con Lavrov.

Poco prima, in una intervista televisiva rilasciata a diversi media internazionali, Pompeo aveva definito “possibile” una azione militare Usa in Venezuela: “Se necessario è quello che faranno gli Stati Uniti” per restaurare la democrazia anche se preferirebbero una transizione pacifica del potere.

Sul caso Venezuela è intervenuta anche l’Onu: l’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani si è detto “estremamente preoccupato” dalle notizie di uso eccessivo della forza usato contro i manifestanti in Venezuela. “Alla luce delle proteste di massa in agenda per oggi, richiamiamo tutte le parti alla moderazione e facciamo appello alle autorità affinché il diritto alle manifestazioni pacifiche sia rispettato”, si legge in una nota dell’Alto commissariato.

Negli scontri con gli oppositori di Nicolas Maduro fomentati da Juan Guaidò gli agenti della polizia hanno fatto uso di gas lacrimogeni. Nella giornata di martedì 30 aprile un ragazzo di 24 anni è morto, mentre 59 persone sono rimaste ferite. (Fonte: Ansa)