Wikileaks, l’ira degli Usa: Casa Bianca condanna fuga di documenti

Pubblicato il 28 Novembre 2010 22:38 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2010 22:53

Julian Assange

La Casa Bianca ha espresso oggi una ferma condanna per la pubblicazione di oltre 250 mila dispacci diplomatici che hanno gettato nuova luce sulle azioni dei responsabili della politica estera americana. I messaggi scambiati tra il Dipartimento di Stato ed I suoi diplomatici, diffusi dal sito Wikileaks, abbracciano tutti i maggiori problemi di politica internazionale, dai rapporti con Israele all’Iran, dai tentativi di svuotare il carcere di Guantanamo Bay alle delicate relazioni con il Pakistan.

I documenti mostrano anche un ruolo maggiore dei diplomatici americani nel raccogliere informazioni confidenziali rendendo sempre piu’ vaga la linea di confine tra diplomazia e spionaggio. I messaggi rivelano le intense pressioni di Israele sugli americani per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari con la implicita minaccia di una azione militare israeliana per risolvere definitivamente il problema.

Ma la valutazione del Pentagono e’ che un attacco israeliano avrebbe solo l’effetto di ”ritardare da uno a tre anni” il programma iraniano unificando nel frattempo il suo popolo contro I responsabili dell’attacco. Per la prima volta viene rivelato che gli Stati Uniti sono convinti che l’Iran abbia ottenuto dalla Corea del Nord missili in grado di colpire Mosca e le capitali dell’Europa occidentale. I documenti svelano anche la matrice Americana di un piano per spingere la Arabia Saudita a offrire periodiche forniture di petrolio alla Cina per attenuare la sua dipendenza dall’Iran.

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Dai documenti emerge anche un pericoloso confronto tra Usa e Pakistan sul combustibile nucleare: dal 2007 gli Usa stanno cercando di rimuovere da un laboratorio di ricerche nucleari uranio altamente arricchito che potrebbe essere usato, nei timori americani, per creare illeciti ordigni nucleari. Sul fronte della Corea del Nord gli americani hanno discusso piu’ volte con Seul la possibilità di una Corea unificata frutto di una ‘implosione’ del nord a causa dei suoi problemi economici e di transizione. Nuovi accordi commerciali con la Cina potrebbero essere un modo per far inghiottire a Pechino la pillola amara di tale sviluppo, secondo i documenti ottenuti dal New York Times. Numerosi gli aneddoti svelati dai documenti sul grado di corruzione dei dirigenti dell’Afghanistan.

Il vicepresidente dell’Afghanistan Ahmed Zia Massoud concluse una visita negli emirati arabi uniti con una borsa contenente 52 milioni di dollari, rivela un dispaccio Usa. Dubbi sono espressi anche sulla lucidita’ mentale del presidente Hamid Karzai. Notevoli le pressioni degli Stati Uniti per convincere gli altri paesi a ospitare I detenuti di Guantanamo. Alla Slovenia venne promesso un incontro con Barack Obama alla Casa Bianca in campo della accettazione di un prigioniero, l’ isoletta del Kiribati ottenne notevoli incentivi economici per ospitare un gruppo di detenuti musulmani cinesi. La Casa Bianca ha condannato la pubblicazione dei documenti.

”Le informazioni mettono a rischio diplomatici, intelligence e gente che si e’ rivolta agli Stati Uniti per ricevere assistenza per promuovere la democrazia – ha detto il portavoce Robert Gibbs – Questi documenti possono includere nomi di individui che vivono e lavorano in molti casi sotto regimi oppressivi e cercare di creare società più aperte e libere”.