Yemen. Gli Stati Uniti sollecitano una transizione immediata e pacifica

Pubblicato il 7 Giugno 2011 14:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2011 14:44

Combattenti tribali a Sanaa

SANAA, YEMEN – Gli Stati Uniti auspicano che lo Yemen colga l’opportunità dell’assenza del presidente Ali Abdullah Saleh per compiere un celere e pacifico passaggio dei poteri, a quanto riferisce la Reuters. Mentre Saleh è ancora in Arabia Saudita convalescente dopo l’operazione per curarlo delle ferite riportate durante un attacco dei ribelli contro il palazzo presidenziale, gli osservatori sperano nella possibilità che lo Yemen non precipiti nel caos temuto dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita.

”Noi sollecitiamo una transizione ordinata e pacifica”, ha dichiarato a Washington il segretario di stato americano Hillary Clinton, ”e crediamo che una transizione immediata sia nel miglior interesse del popolo yemenita”. Il vice-presidente Abu-Rabbu Mansour Hadi, che attualmente detiene il potere, ha dichiarato che Saleh dovrebbe tornare tra pochi giorni, ma questo dipenderà dall’atteggiamento dell’Arabia Saudita, considerato decisivo per l’evolversi della crisi yemenita.

Funzionari sauditi insistono nel dire che non interferiranno nella decisione di Saleh di tornare in patria o restare in Arabia Saudita, ma è praticamente certo che gli Stati Uniti e l’Europa da dietro le quinte facciano pressione sui sauditi affinchè il soggiorno di Saleh diventi permanente. ”I sauditi coglieranno l’occasione di trasformare la sua convalescenza in un riposo politico’, ha detto l’esperto yemenita Khaled Fattah. Il rischio che lo Yemen cada preda dell’anarchia come accaduto in Somalia, ha aggiunto Fattah, ”è un incubo per la sicurezza saudita.”.

Nella capitale, Sanaa, una tregua organizzata dai sauditi continua a reggere, dopo due settimane di sanguinosi combattimenti tra una coalizione tribale e le truppe di Saleh che sono costati la vita ad oltre 200 persone. Ma gli scontri continuano nella città meridionale di Taiz e nella provincia, anch’essa meridionale, di Abyan, dove i ribelli hanno ucciso sette soldati e ne hanno feriti 12 in combattimenti a Zinjibar.