Meloni: "Dl sicurezza non è un pasticcio, faremo una correzione ad hoc ma la norma sugli avvocati che assistono i migranti resta" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Sul decreto Sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma. Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni”. A dirlo è la premier Giorgia Meloni parlando con i giornalisti a margine della visita al Salone del Mobile.
La premier ha aggiunto: “Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante, che fa ricorso contro un decreto di espulsione – ha aggiunto Meloni – non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato. A me non è chiaro. Mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo. È una strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti e uno strumento che stiamo lavorando per rafforzare”. “Almeno su questo mi pareva che fossimo d’accordo. Ora scopro che non siamo d’accordo più neanche sul rimpatrio volontario assistito – ha concluso -, ma noi andiamo comunque avanti”.
Come cambierà la norma
La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano ha spiegato come cambierò la norma. Si eliminerà “il riferimento alla rappresentanza legale, estende il contributo ad altri rappresentanti, come mediatori e associazioni, e lo riconosce a prescindere dall’esito del procedimento” sul rimpatrio. Anche la modifica non piace agli avvocati. Il presidente dell’Unione delle Camere penali Francesco Petrelli, a tal proposito ha commentato: “Nonostante le annunciate modifiche attraverso un nuovo provvedimento, la nostra posizione critica rispetto alla norma non cambia: avevamo chiesto che venisse cancellata e invece nella sostanza nulla è cambiato. La norma va soppressa o al contrario si dovrà ripristinare l’automatismo per l’accesso al gratuito patrocinio, per le categorie di soggetti deboli e vulnerabili. Solo così si possono ripristinare le condizioni minime che uno stato di diritto deve tenere ferme in questa materia”.
Opposizioni protestano e occupano l’aula
Nel primo pomeriggio, prima della riunione dei capigruppo, in aula a Montecitorio è scoppiato il caos con i parlamentari dell’opposizione che hanno circondato i banchi dei ministri. Arturo Scotto del Partito Democratico si è seduto sui banchi ed è stato prima richiamato all’ordine e poi espulso dall’aula dal presidente di turno Fabio Rampelli che ha invitato i parlamentari a consentire la ripresa dei lavori. La seduta è poi stata sospesa.
Piantedosi: “Faremo una correzione”
