Papa Leone XIV (Foto Ansa)
Missione compiuta. Papa Leone torna stasera a Roma dopo 11 giorni passati fra Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Un bagno di folla nella San Pietro d’Africa: 100.000 fedeli hanno seguito la messa celebrata nella Basilica dell’Immacolata Concezione da Prevost che nel pomeriggio a Bata aveva incontrato i detenuti e poi i giovani e le famiglie esortando al “rispetto per la vita che nasce e che cresce”. Giovedì mattina l’ultima celebrazione in Guinea allo stadio di Malabo.
Bilancio positivo del viaggio apostolico
Il lungo viaggio Apostolico di Papa Leone in Africa è stato ampiamente positivo. Un viaggio molto impegnativo: 4 Paesi visitati, 11 giorni intensi cominciati con l’attacco arrivato dall’America da Donald Trump. Nell’ultima omelia è emerso ancora il Cristocentesimo di Prevost. Ha detto: “L’Eucarestia racchiude davvero tutto il bene spirituale della Chiesa. E’ Cristo, nostra Pasqua, che si dona a noi”.
Per l’occasione Papa Leone ha celebrato il 170 esimo anniversario della evangelizzazione della Guinea. Nella circostanza il Papa ha lodato “i tanti missionari, missionarie, sacerdoti diocesani, catechisti e fedeli laici che hanno speso la loro vita al servizio del Vangelo”.
La seconda giornata in Guinea sarà ricordata per la visita nel carcere di Bata. Ha detto: “L’amministrazione della Giustizia ha lo scopo di proteggere la società ma, per essere efficace, deve sempre investire sulla dignità e sulle potenzialità di ogni persona”. E poi: “Occorre prevenire e riparare le ferite provocate dall’ingiustizia e dare la possibilità di lavorare e studiare in carcere. C’è sempre l’opportunità di rialzarsi, di imparare e di diventare una persona nuova”.
In serata il rientro a Roma
Papa Leone ha anticipato ai giornalisti in volo la sua soddisfazione del viaggio in Africa: “Sono felice di aver vissuto questa esperienza”. Ha poi chiarito anche il fatto che i suoi discorsi sono stati preparati settimane prima e che quindi non sono da interpretare “come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente USA, cosa che non è affatto nel mio interesse”.
Ha sottolineato: “Sono venuto in Africa principalmente come a pastore, come capo della Chiesa Cattolica, per incoraggiare e accompagnare tutti i cattolici africani”. L’arrivo all’aeroporto di Roma è previsto poco prima delle 20.
