(foto Ansa)
Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, con 55mila sezioni scrutinate su 61mila il No è in vantaggio sul Sì con il 53,82% dei voti contro il 46,18%. A riportare i dati in continuo aggiornamento è il sito Eligendo basato su dati ufficiali del Viminale. Il Sì è al momento in testa in solo 4 regioni tutte del Nord: Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
Affluenza al 58,93%
Secondo la piattaforma Eligendo basata sui dati ufficiali del Viminale, l’affluenza è al 58,93%. Si tratta di un dato molto alto che vede una mappa molto diversificata tra Nord e Sud. La regione che ha visto la partecipazione più ampia è l’Emilia Romagna con il 65,4% degli elettori. Al capo opposto la Sicilia con un dato poco superiore al 46%. Al Nord l’affluenza è molto sopra il 60%, al Sud oscilla tra il 40 e il 50.
Meloni: “Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti”
La premier Giorgia Meloni ha pubblicato un videomessaggio sui social in cui ha detto che “gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”.
Nordio: “Prendo atto della decisione del popolo sovrano. Voto non ha un significato politico”
“Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. A dirlo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum sulla Giustizia.
