Tregua Israele-Libano: l’accordo dopo le telefonate di Trump con Aoun e Netanyahu (foto ANSA) - Blitz quotidiano
C’è speranza in Medioriente. È tregua nel conflitto Israele-Libano, un cessate il fuoco di almeno 10 giorni. È stato Trump a dare l’annuncio quando in Italia erano le 23 di un giovedì 16 aprile concitato, rimarcato da un frenetico giro di telefonate individuali tra i presidente libanese Joseph Aoun e il premier israeliano Bibi Netanyahu. Decisivo il pressing di Washington e così Israele ed Hezbollah hanno raggiunto l’accordo.
Ma la tensione a Tel Aviv resta alta. La tregua è stata imposta dalla Casa Bianca, su invito iraniano che pare sia intenzionato a rinunciare al nucleare. Dunque concreti segnali di pace. Immediata la soddisfazione di Giorgia Meloni (“È una eccellente notizia”) che coincide con il vertice a Parigi dei “Volonterosi di Hormuz” (40 Paesi) che stanno mettendo a punto un “piano di sminamento” dello Stretto; una riapertura che consentirebbe la ripesa della libera navigazione. Ma Teheran sullo Stretto non molla. Per ora.
L’obiettivo del summit di Parigi
Il vertice dei leader convocato dal presidente francese Macron e dal primo ministro britannico Starmer – summit al quale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dovrebbe partecipare in presenza – è stato preceduto nei giorni scorsi da un incontro tra gli addetti militari per fare il punto sulla situazione nello Stretto di Hormuz. Teheran si è messo di traverso: “Qualsiasi mossa o interferenza a Hormuz non farebbe altro che complicare la situazione. La sicurezza dello Stretto è garantita da decenni e, con l’aiuto degli Stati regionali, l’Iran è in grado di assicurare la navigabilità della Via, a condizione che cessino le interferenze e l’attuale guerra”.
Il trionfalistico post di Trump
Mentre giovedì continuavano i raid israeliani contro Hezbollah, il presidente americano con un trionfalistico post su Truth, ha informato che il cessate il fuoco sarebbe cominciato alle 23 italiane: ”Martedì, Israele e Libano si sono incontrati per la prima volta dopo 34 anni qui a Washington. Ho incaricato il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato, Rubio, di collaborare con loro per conseguire una pace duratura. È stato un onore per me aver risolto 9 guerre in tutto il mondo e questa sarà la decima. Dunque portiamola a termine”.
