Ucraina a 20 gradi sotto zero, Trump dice di aver convinto Putin a uno stop ai bombardamenti. Silenzio da Mosca (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Durante la notte le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 18 droni ucraini sopra le regioni della Federazione Russa.
Distrutti 18 droni ucraini nella notte
Lo ha riferito – come riporta la Tass – il Ministero della Difesa russo, precisando che cinque erano sopra il territorio della Repubblica di Crimea, due sul Mar Nero, due nella regione di Rostov, uno nella regione di Astrakhan e uno nella regione di Kursk.
Niente attacchi su Kiev e altre città “per una settimana”, vista la crudele ondata di gelo preannunciata per i prossimi giorni in Ucraina, con minime che potrebbero toccare i 30 gradi sotto lo zero.

Donald Trump fa sapere al mondo di aver ottenuto il “sì” di Vladimir Putin alla sua richiesta di uno stop di qualche giorno alle ostilità sul terreno.
“Non hanno mai vissuto un freddo del genere”, spiega il presidente americano dalla Casa Bianca, dettagliando di aver “personalmente chiesto” al capo del Cremlino questa tregua. “Lui ha accettato, e devo dirvi, è stato molto carino”, aggiunge il tycoon.
L’annuncio di Trump non ha trovato nessuna conferma immediata da Mosca. “È una dichiarazione importante”, è stata invece la prima reazione del leader ucraino, Volodymyr Zelensky, che su X ha ringraziato il presidente americano sottolineando che “l’approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita” e che “le misure di de-escalation contribuiscono a un reale progresso verso la fine della guerra”.
Un’eventuale pausa reale degli attacchi, in effetti, non potrebbe che far comodo agli ucraini: a maggior ragione visti i duri colpi inferti ultimamente dai russi al sistema energetico nazionale, denunciati di continuo da Zelensky, e visto che nel frattempo il generale inverno non solo non sta facendo sconti ma promette anche di sferzare la regione con temperature ancora più basse.
Le minime oscilleranno tra i 20 e i 27 gradi sotto zero
Il bollettino meteo per i prossimi giorni del resto fa battere i denti solo a guardarlo. Tra l’1 e il 3 febbraio si prevedono, in zone già martoriate dalla guerra come le regioni del Donetsk e del Kharkiv, minime che oscillano tra i 20 e i 27 gradi sotto zero.
Una situazione ai limiti della sostenibilità, soprattutto nelle località in cui gli attacchi delle forze russe hanno portato a interruzioni dei servizi di riscaldamento e forniture elettriche in case, scuole e altri edifici pubblici.
A partire dalla capitale Kiev stessa dove anche nelle ultime ore, secondo Zelensky, si registrava “la situazione più difficile”, con disperati tentativi ripristinare le forniture basilari lì così come in altre zone.
