(Foto Ansa)
“Il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga (quest’ultima è confermata da un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite). Pertanto, l’attuale operazione militare, così come le azioni contro il Venezuela degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale”. Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio federale russo (la Camera alta del Parlamento) Konstantin Kosachev sul suo canale Telegram, riportato da Tass. “Il diritto internazionale è stato chiaramente violato e l’ordine stabilito in questo modo non dovrebbe prevalere”, ha aggiunto Kosachev.
Il ministero degli Esteri russo: “Aggressione armata”
Il ministero degli Esteri russo ha condannato l’ “aggressione armata degli Usa contro il Venezuela”. “Questa mattina gli Stati Uniti hanno commesso un atto di aggressione armata contro il Venezuela. Questo suscita profonda preoccupazione e condanna”, si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo, diffuso su Telegram.
E ancora: “Nella situazione attuale, è importante, soprattutto, evitare un’ulteriore escalation e cercare di trovare una soluzione attraverso il dialogo”. “Partiamo dal presupposto – aggiunge Mosca – che tutti i partner, che potrebbero avere delle lamentele l’uno contro l’altro, dovrebbero cercare di risolvere i problemi attraverso il dialogo. Siamo pronti a sostenerli in questo”
Il ministero degli Esteri russo ritiene che l’espulsione forzata di Maduro e sua moglie dal Venezuela, nel caso in cui le informazioni risultassero veritiere, costituirebbe “un’inaccettabile violazione della sovranità di uno Stato indipendente”. È quanto contenuto in una seconda dichiarazione sugli sviluppi in Venezuela pubblicata sul sito del ministero. “Siamo estremamente allarmati dalle notizie secondo cui il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie sarebbero stati espulsi con la forza dal Paese a seguito delle azioni aggressive degli Stati Uniti di oggi. Chiediamo un chiarimento immediato della situazione”, si legge nella nota. “Tali azioni, se realmente accadute, costituiscono un’inaccettabile violazione della sovranità di uno Stato indipendente, il cui rispetto è un principio fondamentale del diritto internazionale”.
