(Foto Ansa)
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Arrivano le prime reazioni internazionali dopo l’attacco contro il Venezuela. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi alla Cbs News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato una serie di attacchi contro obiettivi all’interno del Paese sudamericano, inclusi alcuni siti militari. Le fonti, citate anche da Fox News, hanno confermato – a condizione di anonimato – il coinvolgimento diretto delle forze armate statunitensi, nell’ambito dell’intensificazione della campagna di Washington contro il governo del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
Dura la risposta di Caracas. In una nota ufficiale, il governo di Maduro attribuisce l’attacco agli Stati Uniti e respinge ogni accusa, parlando di un’aggressione finalizzata al controllo delle risorse del Paese. “L’obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno”, si legge nel comunicato. La nota prosegue: “Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un “cambio di regime”, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti”.
Sul fronte regionale, il presidente colombiano Gustavo Petro lancia un appello urgente alla comunità internazionale. “Caracas è sotto bombardamento in questo momento. Allertate il mondo: il Venezuela è stato attaccato! Stanno bombardando con missili. L’Organizzazione degli Stati americani e l’Onu devono incontrarsi immediatamente”, ha scritto su X.
Il governo venezuelano ha inoltre “denunciato la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti. Il presidente Nicolás Maduro ha proclamato lo stato di emergenza e chiesto la “mobilitazione” della popolazione.
Dall’Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani fa sapere: “Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni costantemente informata. Unità di crisi della Farnesina operativa”.
