Carlo Cottarelli: “Sarà necessario toccare le pensioni d’oro e d’argento”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 novembre 2013 11:54 | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2013 16:33
Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli

ROMA – “Sarà necessario toccare le pensioni d’oro e d’argento. L’approccio della legge di Stabilità è di congelare la perequazione. So che esistono difficoltà a livello costituzionale. Ma c’è una scelta da fare”, parole di Carlo Cottarelli, il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica incaricato dal governo di tagliare 32 miliardi di euro in tre anni. Nessun settore resterà fuori dal raggio di azione della spending review . Non la sanità, non le pensioni, né il pubblico impiego, né le società pubbliche come la Rai: “Ciò non vuole dire che ci sia la necessità di tagliare o risparmiare ovunque ma che dobbiamo guardare a tutte le realtà senza assumere che ce ne sia qualcuna senza sprechi da eliminare”.

Statali? “Non c’è a priori una decisione su ulteriori riduzioni di organici; è chiaro però che certe misure strutturali che potrebbero essere raccomandate potrebbero portare all’emersione di esuberi. Per esempio in caso di fusione di enti o attività. La domanda è se tali esuberi potranno essere assorbiti all’interno della pubblica amministrazione oppure se ci saranno altre soluzioni non traumatiche”.

Sanità? “La revisione della spesa la deve fare prima di tutti la pubblica amministrazione. Non si tratta di toccare lo stato sociale che è un fondamento dell’economia italiana”. Per tagliare servirà la collaborazione degli enti locali, perché “idealmente sarebbe opportuno che ogni centro di spesa facesse da sé la revisione sapendo che ogni risparmio fatto potrebbe tradursi in riduzione di tasse. Noi metteremo a disposizione tutti gli strumenti necessari — e ricorreremo anche alla pubblicazione degli indicatori di efficienza — per incentivare il buon comportamento di tutti”.

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