Giubileo, Polizia senza giubbotti antiproiettile: pochi e…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2015 8:32 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2015 8:33
Giubileo, Polizia senza giubbotti antiproiettile: pochi e...

Polizia con giubbotti antiproiettile

ROMA – I poliziotti che saranno presenti per le strade di Roma per il Giubileo, circa 24mila, non hanno un giubbotto antiproiettile in corso di validità. Il Dipartimento di Pubblica sicurezza non ha potuto rinnovare la fornitura dell’equipaggiamento di salvataggio degli agenti, a causa di una “carenza ‘cronica’ costante di fondi negli anni”. E così, degli appena 12mila ancora in circolazione (in tutta Italia, non a Roma), soltanto 3.300 sono ancora validi.

Come spiega Silvia D’Onghia sul Fatto Quotidiano,

Come tutto l’equipaggiamento, i giubbotti antiproiettile (Gap) hanno una data di scadenza: vanno utilizzati per dieci anni, e poi l’amministrazione “deve procedere alla loro sostituzione”. È scritto nero su bianco in una determina del Dipartimento nella quale,in fretta e furia alla fine dello scorso anno,si provvede a un approvvigionamento di 2.300 Gap con una “procedura negoziata” con la società Nfm Production Sp.z.o.o, “risultata aggiudicataria della gara aperta indetta dal Comando generale della Guardia di finanza”.

Per capire meglio la questione bisogna andare indietro nel tempo: grazie alle “ingenti risorse finanziarie” disponibili fino al 2003, in quello stesso anno il Dipartimento stipulò un unico contratto con la Società Rabintex, scelta per la fornitura di 19.733 giubbetti a uso esterno, quelli da indossare sopra la divisa. Di questi, diecimila erano per il 2004, 8.733 per il 2005 e mille per il 2006.

“Nel 2005 – scrive l’amministrazione – si sono tuttavia esauriti i relativi stanziamenti a disposizione”. Colpa dei tagli e delle scarse risorse a disposizione della polizia tante volte denunciate dai sindacati degli agenti. In particolare, ammette il Dipartimento, “l’ordinario capitolo di Bilancio degli Equipaggiamenti speciali – sul quale imputarne la spesa – non è mai risultato sufficientemente capiente”. Il Viminale indica anche le cifre a disposizione: nel 2011 risultavano poco più di un milione e 900 mila euro; nel 2012 due milioni e 800 mila euro; nel 2013 tre milioni e 200 mila euro ; e nel 2014 cinque milioni e 300 mila euro (due milioni dei quali per Expo). Se consideriamo che ogni giubbotto costa in media 750 euro, i conti sono presto fatti: per rinnovare l’equipaggiamento “si sarebbe dovuto disporre nei tre anni di 7,3 milioni di euro solo per tali beni, con uno stanziamento aggiuntivo pari a 2,5 milioni di euro”. Soldi che ovviamente non sono mai arrivati.   Anzi: con le necessità della spending review cui anche la Polizia è stata sottoposta, nel corso del 2014 si è pensato bene di rivedere il “quadro esigenziale”: si è considerato che non sarebbero più stati necessari 19.733 Gap, ma appena 11.200, “cui occorre aggiungere una quota di riserva strategica pari a 800 giubbetti, in vista anche delle esigenze legate all’evento Expo 2015”.Dodicimila in tutto, dunque, anche perché – si giustifica il Viminale – bisogna prendere in considerazione la scomodità del giubbetto esterno rispetto a “quello morbido sottocamicia” .

Cosa è successo, dunque?

Che nel frattempo i 10 mila Gap acquistati nel 2004 sono scaduti nel 2014, come prevede la normativa. E quindi sono stati ritirati, dopo che il caso è stato sollevato lo scorso anno dal Silp Cgil. Gli altri 8.733 del 2005 stanno per scadere e gli ultimi mille di quell’appalto dovrebbero essere ritirati nel 2016. Pochi giorni fa la segreteria provinciale del Silp ha scritto nuovamente al questore di Roma, Niccolò D’Angelo, per sapere “se la dotazione dei Gap della Questura contiene dispositivi con fabbricazione 2005 o 2006”e cosa intende fare per garantire la sicurezza degli operatori nel caso in cui i giubbotti scaduti dovessero rimanere in dotazione. (Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 20/11/2015).