Rassegna Stampa

Laura Ravetto: “In Forza Italia c’è chi vuole le gatte morte in tv”

Laura Ravetto

Laura Ravetto

ROMA – “In Forza Italia c’è chi vuole le gatte morte in tv”, Laura Ravetto, intervistata da Repubblica, accusa: “Credo che all’interno del partito ci siano taluni che interpretano presunti desiderata di Berlusconi e tentino di avvantaggiarsene accreditando o screditando persone a loro più o meno amiche, magari con conduttori e direttori. Se metteremo da parte invidie e gelosia spicciola, ci sarà meno spazio per elucubrazioni e veleni”.

L’intervista:

«Sono certa che il presidente non faccia liste del genere. Tuttavia non nego che dopo questa disavventura mi piacerà confrontarmi con lui, sapere cosa ne pensi. La responsabile comunicazione Deborah Bergamini ha smentito, mi ha assicurato la sua personale estraneità. Le credo. Se ci fosse qualcosa di vero sarebbe la prima a risponderne. Ma le darei un suggerimento.
Quale?
«Terrei conto al posto suo dei minuti di presenza dei parlamentaridi Forza Italia nei tg».
E perché?
«Per constatare che forse un’esigenza di maggiore rotazione c’è, di maggiore equilibrio. Ah e le suggerisco anche di verificare i dati di ascolto, per valutare il gradimento degli spettatori. Detto questo, credo che all’interno del partito ci siano taluni che interpretano presunti desiderata di Berlusconi e tentino di avvantaggiarsene accreditando o screditando persone a loro più o meno amiche, magari con conduttori e direttori. Se metteremo da parte invidie e gelosia spicciola, ci sarà meno spazio per elucubrazioni e veleni».
Non è la prima volta che nel Pdl-Fi si parla di liste di quel genere.
«Nella stagione passata, forse. Mi ricordo che con la precedente segreteria nei talk si avvicendavano giusto Lupi e Lorenzin, Lorenzin e Lupi. Molti erano spariti dai talk».
Lei, come la Mussolini o la Santanché, ora spaventerebbe l’elettorato moderato. Questa la tesi.
«Mi fa sorridere. Il nostro è un elettorato moderato, vero, ma non ama certo le gatte morte. Piacciono le persone toste e decise, senza mai cedere all’aggressività. È il profilo del nostro presidente Berlusconi, ironico nell’equilibrio, moderato ma anche deciso, come nell’exploit da Santoro ».
Ma lei si è accorta di essere stata invitata meno in tv?
«Assolutamente no. Però non sono mai stata spinta dal partito. Certo, sono l’unica o quasi in Fi a non essere mai comparsa aPorta a Porta.Curioso, no?»
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