Ordinanze Anti-Movida. Da Torino a Roma, tutte le norme anti alcol e musica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 giugno 2015 10:40 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2015 10:40
Ordinanze Anti-Movida. Da Torino a Roma, tutte le norme anti alcol e musica

Ordinanze Anti-Movida. Da Torino a Roma, tutte le norme anti alcol e musica

ROMA – Musica, alcolici e schiamazzi. Arriva l’estate e i comuni vanno alla guerra contro la movida a colpi di ordinanze. L’unica città che evita di prendere provvedimenti è la Milano di Giuliano Pisapia mentre i quasi tutti gli altri centri vengono regolamentati in modo rigido la vendita e il consumo di alcolici e la musica nei locali.

Giulia Merlo per La Stampa è andata a vedere, città per città, cosa prevedono le ordinanze. A Roma si allarga la fascia alcool free mentre a Torino una norma vera e propria sarà operativa solo da fine giugno.

Roma
La Capitale ha allargato la «zona rossa» dei quartieri alcool-free anche a Esquilino, Montesacro e Casalbertone, oltre agli storici Trastevere, Campo de’ Fiori, Monti, San Lorenzo, Pigneto e Testaccio.
Da giovedì 11 giugno sarà vietato bere per strada da bottiglie di vetro e la vendita di alcolici da asporto dopo le 22. A mezzanotte il divieto di bere fuori dai locali si allarga a tutti i contenitori, bicchieri di plastica compresi. Dalle 2 stop totale alla vendita e somministrazione di alcolici anche dentro pub e ristoranti.
I divieti, in vigore sette giorni su sette, puntano a ridurre gli schiamazzi e i gruppi di giovani che si stanziano fino al mattino nelle vie e nelle piazze della Capitale ed anche il consueto tappeto di rifiuti del day-after.

Torino
La normativa è attesa per fine giugno, ma la situazione nel quartiere studentesco di San Salvario è sempre più esplosiva. Il Comune ha fatto sapere che l’ordinanza riguarderà anche le altre zone della movida cittadina (piazza Vittorio e il Quadrilatero) e sarà pensata non per limitare gli orari dei locali, ma per stroncare i bivacchi davanti ai bar. Guerra aperta a schiamazzi, consumo di alcolici in strada e deserto di bottiglie la mattina dopo.

Bologna
Città universitaria per eccellenza, Bologna punta soprattutto a combattere il consumo eccessivo di alcolici. Un provvedimento del Sindaco ha disposto la chiusura alle 21 dei negozi di frutta e verdura, che però spesso vendono anche birre e alcolici a prezzi da supermercato. Rispetto all’anno scorso, la novità è che anche ristoranti e rosticcerie potranno vendere alcolici solo «contestualmente alla vendita di cibo d’asporto con consegna a domicilio».

Firenze
Lotta agli «alcool tour» e alla vendita di alcolici in strada. L’ordinanza comunale impone il divieto di vendita di alcolici in contenitori di vetro, ad eccezione del servizio al tavolo, a partire dalle 22. Soprattutto, però, è vietato organizzare i cosiddetti «alcool tour», ovvero gruppi itineranti di persone che fanno un «tour» tra i locali della città e consumano alcolici in ognuno, pagando un prezzo forfettario d’accordo con gli esercenti.

Milano
La sola città che si salva dalle ordinanze comunali anti-movida è Milano . «In un momento di forte afflusso turistico in occasione di Expo, non abbiamo voluto limitare gli orari di esercizio dei locali, per consentire ai turisti di vivere appieno la città e apprezzare la vita notturna», ha fatto sapere l’Assessorato al Commercio. Unico limite, il divieto di bere in strada da bottiglie in vetro e lattine dopo le 21.

Genova
Vietata, dalle 22 alle 7, la musica all’esterno. Coprifuoco a mezzanotte per la musica all’interno dei locali, che possono far esibire gruppi solo a porte e finestre chiuse, per non disturbare la quiete cittadina.

Urbino
Divieto di consumo di bevande alcoliche all’esterno, 24 ore su 24. Proibito anche il trasporto di bevande alcoliche a partire dalle 20.30. Nel regolamento è stata aggiunta una deroga per un raggio di tre metri davanti alla porta dei locali e nelle aree in cui si stiano svolgendo sagre o manifestazioni simili.

Napoli
Vietata la vendita per asporto di bottiglie in vetro e lattine, dopo le 22.

Venezia
Guerra aperta a rumori e schiamazzi in Laguna. Vietati suoni e assembramenti fuori dai locali dalle 22 durante la settimana, dalle 23.30 venerdì e sabato, dalle 22.30 la domenica. A carico dei gestori, poi, la pulizia fuori dai locali, raccolta di bottiglie e bicchieri compresa.

Palermo
Stop della musica alle 24, divieto di vendere alcolici in bottiglia all’esterno e obbligo per gli esercenti di pulire le zone intorno al loro locale. Divieto di qualsiasi pubblicità di vendita di alcolici dopo le 22.