Primavalle (Roma): gay pestato in strada, nessuno lo aiuta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2015 12:05 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2015 12:09
L'articolo di Marco Pasqua del Messaggero

L’articolo di Marco Pasqua del Messaggero

ROMA – “Lo hanno assalito nel parcheggio, a pochi metri dalla sua abitazione, a Primavalle – scrive Marco Pasqua del Messaggero – Proprio dove, una settimana fa, gli erano state bucate per dispetto le gomme dell’auto. Prima lo hanno insultato, urlandogli frasi omofobe («sei un frocio di m…»), e poi si sono scagliati contro di lui”.

L’articolo di Marco Pasqua del Messaggero: . Due contro uno, nell’indifferenza più totale. Pestato tra la gente che assisteva a quella scena, senza muovere un dito. Vittima dell’ennesima aggressione omofoba un costumista di 26 anni, Piero R. LA TESTIMONIANZA «Ero appena uscito di casa per vedermi con degli amici – racconta Piero, che lavora in alcuni locali gay, dove realizza i costumi delle Drag Queen – quando sono stato affrontato da due ragazzi intorno ai 30 anni». Li vede in volto, saprebbe riconoscerli. Iniziano a insultarlo, per poi spintonarlo. I cazzotti arrivano subito dopo. Lo colpiscono in faccia. «Cerco di reagire verbalmente – dice – e urlo per farmi sentire dalla gente che si trovava intorno a noi. Ma niente». Le sue grida cadono nel vuoto. «Nessuno sembra sentire nulla, né tra le persone che passavano lì davanti e neanche qualcuno dei palazzi circostanti – spiega ancora il ragazzo – In pochissimo tempo mi sono ritrovato da solo, a terra, sotto una pioggia di insulti e cazzotti, in preda al panico. Volevo che finisse tutto il prima possibile». I due aggressori fuggono via, mentre nessuno si ferma per soccorrere il ragazzo, che nel frattempo era caduto a terra con il volto sanguinante. Subito dopo essersi ripreso, si è fatto accompagnare da un amico all’ospedale Gemelli, dove ha avuto una prognosi di 4 giorni (tra 10 giorni dovrà sottoporsi ad una Tac di controllo). Questa mattina, dopo essersi rivolto al Gay Center, sporgerà formalmente denuncia al Commissariato Primavalle che, tra l’altro, si trova poco distante dal luogo dell’aggressione (…).