Privatizzazione Poste, Francesco Caio: “Prima riscrivere le regole”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2014 10:53 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2014 10:55
Privatizzazione Poste, Francesco Caio: "Prima riscrivere le regole"

Caio (LaPresse)

ROMA – Prima di privatizzare “bisogna trovare un nuovo punto di equilibrio per la sostenibilità di ogni singolo business” di Poste Italiane e, soprattutto, vanno “riscritte norme e regole che che disciplinano l’attività dei recapiti” e il contributo al loro finanziamento da parte dello Stato.

Francesco Caio, nuovo ad del gruppo, sceglie un’audizione presso la commissione Bilancio della Camera per alzare il velo sulla sua strategia sul gruppo e affondare una volta per tutte la prospettiva di una quotazione in Borsa della società entro fine 2014 (scelta che avrebbe condiviso martedì scorso con il ministro per l’Economia, Pier Carlo Padon, ndr). Caio annuncia un’inversione di rotta rispetto all’impostazione concordata dal predecessore, Massimo Sarmi, con l’esecutivo guidato da Enrico Letta. Non si privatizza per modernizzare la società, ma l’esatto contrario. “La quotazione è una grande opportunità – ha detto – che va colta non solo per fare cassa ma anche per modernizzare Poste e farne il vettore della modernizzazione del Paese”.

Scrive Laura Serafini sul Sole 24 ore:

Il manager ha lascito intendere che vuole costruire una nuova “equity story” da presentare agli investitori e in questo senso sta riscrivendo il piano industriale. «La sostenibilità del business di Poste deve passare per la sostenibilità di ogni suo singolo business – ha chiarito -. Non è più ipotizzabile finanziare all’infinito con i proventi del settore finanziario e delle assicurazioni il comparto dei recapiti».

Caio ha spiegato che il piano industriale, «pronto nelle prossime settimane» (la presentazione a questo punto potrebbe però slittare in autunno, ndr) punterà, oltre che sulla valorizzazione del risparmio postale, e sullo sviluppo in chiave digitale di rapporti con la pubblica amministrazione, soprattutto sul rilancio dei recapiti creando una «piattaforma logistica competitiva, incentrata sulla spedizione pacchi e sullo sviluppo del nuovo e-commerce».