Rcs, Urbano Cairo: “Servono tagli dei costi e razionalizzazioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2015 9:55 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2015 9:55
Cairo, adesso Rcs tagli i costi

Urbano Cairo (LaPresse)

ROMA – A Rcs servono interventi più incisivi per rimettere a posto i conti, razionalizzando e tagliando i costi, ma interventi servono anche in particolare al Corriere della Sera, fresco di un nuovo direttore. È Urbano Cairo a far suonare la sveglia per il riconfermato amministratore delegato della casa editrice di cui è socio col 4,6%, Pietro Scott Jovane, così come per il neocapo della redazione del quotidiano milanese, Luciano Fontana.

Come scrive Andrea Secchi su Italia Oggi,

a margine dell’incontro con gli imprenditori del premier Matteo Renzi in Borsa Italiana, Cairo ha commentato la situazione di Rcs con il piglio di chi guida un gruppo che lo scorso anno ha registrato quasi 24 milioni di utili, e di chi ha preso in mano una tv come La7 risanandone i conti in men che non si dica. «Ci vuole un’attività molto più incisiva sui costi», ha detto di Rcs e del compito dell’a.d., «sarò contento quando vedrò nell’ultima riga del bilancio un risultato positivo. Ora il cda è stato rinnovato e spero che lui oggi incida molto di più in quello che è l’obiettivo di ottenere risultati economici concreti che possano portare all’azienda le risorse per ridurre il debito e investire».

Secondo Urbano Cairo al gruppo Rcs probabilmente non servirà un secondo aumento di capitale, anche se

l’ipotesi di ricapitalizzazione «non è brutta in sé e per sé. Gli aumenti di capitale al mercato non piacciono mai, ma a volte bisogna valutare se è meglio svendere quello che si ha o fare aumenti di capitale». Il riferimento è alla vendita di Rcs Libri, una misura che, insieme con le altre cessioni, dovrebbe scongiurare l’intervento degli azionisti. «Probabilmente non c’è bisogno di aumenti di capitale», ha ribadito Cairo, «c’è bisogno di fare interventi di razionalizzazione e di taglio dei costi, che sono quelli che danno i risultati. I tagli sono sempre una cosa giusta nel momento in cui hai delle economie da fare ed efficienze da ottenere, non è che la parola tagli sia una parola brutta in sé e per sé. È brutta quando tagli il personale, io cerco di non farlo mai. Quando fai tagli per recuperare efficienze è positivo per liberare risorse, per fare investimenti» (…)