Renzi, Articolo 18 e Pd: le prime pagine dei giornali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2014 8:15 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2014 8:15

Il Corriere della Sera: “Tesauro: basta scorribande sulla Consulta”. Le inutili ipocrisie sulle tasse, editoriale di Dario Di Vico:

Fino ad ora il governo non ha inserito nell’agenda delle sue priorità il lavoro autonomo e le partite Iva. Quando si è trattato di aumentare il reddito disponibile sono state privilegiate le fasce medio-basse del lavoro dipendente e il Jobs act ha come riferimento un laburismo tutto sommato tradizionale, anche se declinato in chiave di flexsecurity . Il tutto è stato gestito con lo strumento della legge delega che si sta rivelando un contenitore ipocrita: inizialmente appare utile per allargare lo spettro dell’azione di riforma senza generare conflitti, ma nel prosieguo mostra tutti i suoi limiti. Accumula contraddizioni e non è in grado di scioglierle se non con un atto d’imperio finale. Qualcosa del genere rischia di accadere anche con la delega fiscale, lo strumento «largo» con il quale il governo pensa di riprendere a dialogare con gli autonomi. In linea di principio non si può che essere d’accordo con questo riallineamento di attenzioni perché il lavoro indipendente è destinato a crescere ed è la strada che prendono molti giovani in cerca di prima occupazione, di fatto costretti a «inventarsi» il proprio lavoro. Ma il famoso diavolo continua a nascondersi nei dettagli.

La Repubblica: “Articolo 18, vince Renzi”.

La Stampa: “Articolo 18, via libera a Renzi.

Il Fatto Quotidiano: “Renzi sfascia il Pd e vince”.