Bologna: neonato operato per un tumore mentre è ancora attaccato al cordone ombelicale

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2019 22:41 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2019 22:41
neonato foto ansa

Foto Ansa

ROMA – Un neonato soffriva di un linfangioma, un tumore molto raro che gli impediva di respirare. Ancora attaccato al cordone ombelicale della madre, il piccolo è stato operato due volte all’ospedale Sant’Orsola di Bologna da tre equipe mediche. Il linfangioma che gli occupava il collo è stato rimosso e l’operazione è perfettamente riuscita.

Il professor Gianluigi Pilu, direttore della clinica ostetrica, ha spiegato che la patologia si era sviluppata durante gli ultimi mesi di gravidanza. La massa tumorale era molto grande, di conseguenza i medici hanno deciso di praticare un parto cesareo. Prima di tagliare il cordone ombelicale però hanno eseguito l’intervento, scrive FanPage.

Fabio Caramelli è il direttore dell’anestesiologia e rianimazione pediatrica del Sant’Orsola. Il medico ha operato insieme alle colleghe Lorena Pasini e Antonella Cardin Fontana. Queste le sue parole: “Siamo ricorsi al cosiddetto parto exit ossia a un trattamento del feto durante il parto che viene eseguita solo nei centri ad alta specializzazione come il nostro”. “Al bambino, appena estratto dall’utero, non è stato tagliato il cordone ombelicale, in modo che continuasse a respirare come se fosse ancora nella pancia della mamma, mentre noi anestesisti, con il video laringoscopio, abbiamo liberato le vie respiratorie ostruite e poi siamo riusciti a intubarlo. Il tutto in sei minuti, poi è stato tagliato il cordone ombelicale” .

I neonatologi, al termine dell’intervento lo hanno trasferito in rianimazione pediatrica per preparare il piccolo ad un altro intervento che si è tenuto qualche giorno dopo.

In questa seconda operazione è stato rimosso in maniera definitiva il tumore. Dato che la massa tumorale aveva occupato il collo arrivando fino alla carotide si è trattato di un’altro intervento lungo e delicato. La massa arrivava infatti fino alla colonna vertebrale nel tratto cervicale, ed era arrivato a spostare l’esofago. 

 Fonte: FanPage