Coronavirus, l’infettivologo Massimo Galli: “I positivi sono dieci volte tanto quelli trovati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2020 20:45 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2020 20:45
Galli

Coronavirus l’infettivologo Massimo Galli: “I positivi sono dieci volte tanto quelli trovati”

ROMA – Intervistato dal Messaggero, il direttore del dipartimento di Malattie infettive del Sacco di Milano, l’infettivologo Massimo Galli, parla di Fase 2:

“Quello che è fondamentale è che ogni cittadino si senta responsabile.

Nessuno può sapere oggi se funzionerà.

Il tentativo va fatto, anche se molte indicazioni potrebbero essere modificate in corso d’opera, in base all’evoluzione del contagio”.

E ancora:

“Ci deve preoccupare il fatto che molte persone si siano chiuse in casa, l′8 marzo, con l’infezione. E l’hanno trasmessa in famiglia.

Sappiamo che i positivi sono dieci volte tanto quelli trovati.

Ora tutti usciranno di casa, senza avere una diagnosi definita e precisa.

E questo potrebbe far aumentare il numero dei contagiati. Se ogni giorno vediamo molti casi in Lombardia è perché finalmente molte persone stanno ottenendo un tampone, non sono nuove infezioni, ma la coda di quello che non si è visto”.

“Previsioni?

Non faccio previsioni su cosa potrà succedere in questi giorni.

Dico che negli ultimi giorni abbiamo avuto una pressione sugli ospedali bassissima e abbiamo ricoverato pochissimo. E questo è un segnale importante.

Deve però essere chiara una cosa: non sarà facile riaprire con una epidemia ancora in corso”.

Per Galli, “in una situazione tecnicamente ideale, prima dell’apertura ci sarebbero dovute essere altre cose”.

Per esempio “sarebbe stato estremamente più opportuno individuare prima e meglio i positivi, non in senso poliziesco o inquisitorio, ma per dar loro supporto sanitario, soprattutto a chi è chiuso in casa con l’infezione”.

Ma, in ogni caso, “il tentativo bisogna farlo”. (Fonte: Il Messaggero).