Coronavirus, studio: “Il 15% delle formi gravi dipende dalla genetica”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2020 20:02 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2020 20:02
Coronavirus, la nuova mutazione che (forse) aggira mascherine e lavaggio delle mani

Coronavirus, la mutazione che (forse) aggira mascherine e lavaggio delle mani (Foto d’archivio Ansa)

Il 15% delle forme gravi di coronavirus o covid-19 dipenderebbe dalla genetica e dal sistema immunitario. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Science

La risposta individuale al coronavirus varia da persona a persona: il 15% delle forme gravi ha cause relative alla genetica e al sistema immunitario.

E’ quanto emerge da uno studio condotto dal Consorzio Internazionale di Genetica, Covidhge, al quale l’Italia partecipa con il Laboratorio di Genetica Medica dell’Università di Roma Tor Vergata diretto da Giuseppe Novelli, l’Istituto San Raffaele di Milano e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. 

Il risultato della ricerca, pubblicato sulla rivista Science, segna un passo in avanti per le ricadute che potrà avere nella prevenzione, identificando le persone a rischio, e nella terapia.

Lo studio

Secondo quanto evidenziato nello studio, coordinato da Jean-Laurent Casanova della Rockefeller University, a rendere alcuni individui più fragili nei confronti dell’infezione da nuovo coronavirus è un difetto nella produzione degli interferoni di tipo I. Queste proteine aiutano a regolare l’attività del sistema immunitario contro gli attacchi dei virus.

La scoperta si basa sull’analisi del Dna di oltre 700 pazienti con forme gravi della malattia. Indica che nel 3-4% dei casi le forme gravi dipendono da mutazioni che bloccano la produzione dell’interferone di tipo I. Nel 10-11% dei casi sono stati individuati auto-anticorpi, ossia anticorpi che aggrediscono il sistema immunitario al quale appartengono.

“I geni attivi nei meccanismi di difesa quando mutati, sembrano favorire la gravità della malattia”, osserva Novelli, coautore delle ricerca.

“Questo studio – ha aggiunto – dimostra che i nostri geni possono quindi influenzare il modo in cui il sistema immunitario risponde a un’infezione. Può quindi chiarire perché alcune persone presentano sintomi più gravi della malattia e indirizzare un sottogruppo di pazienti verso una terapia mirata”. (Fonte: Ansa)