Coronavirus, giovani non immuni. Iss: “Un paziente positivo su 5 ha tra i 19 e 55 anni”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 9 Marzo 2020 20:54 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2020 8:25
Coronavirus giovani attenzione: un paziente su 5 ha tra 19 e 55 anni

Coronavirus giovani attenzione: un paziente su 5 ha tra 19 e 55 anni (Foto archivio ANSA)

ROMA – Un paziente su 5 positivo al coronavirus ha tra i 19 e i 55 anni. Questo il dato pubblicato dall’Istituto superiore di Sanità (Iss) la sera del 9 marzo, che sottolinea come anche i più giovani debbano fare molta attenzione ai contagi. 

Nei giorni passati le testimonianze di giovani intervistati dalle televisioni mostrano come molti adolescenti con le chiusure delle scuole nelle zone non considerate rosse, come a Roma, si siano riversati nei locali e non rinuncino alla movida. Il messaggio che finora è passato infatti è che il coronavirus sia quasi una “influenza” che presenta complicazioni gravi solo per le fasce più deboli della popolazione, tra cui bambini, anziani e pazienti immunodepressi e con patologie pregresse.

Il contagio da coronavirus però riguarda tutti, motivo per cui soprattutto i più giovani non devono sentirsi legittimati a violare le indicazioni delle autorità sanitarie per limitare i contagi e le raccomandazioni. Il dato che emerge nell’analisi pubblicata dall’Iss la sera di lunedì è che il 22% dei pazienti positivi al tampone per Sars-CoV-2 ha tra 19 e 50 anni.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, ha dichiarato: “In questi giorni stiamo le cronache riportano molti esempi di violazioni delle raccomandazioni, soprattutto da parte dei giovani. Questi dati confermano come tutte le fasce di età contribuiscono alla propagazione dell’infezione, e purtroppo gli effetti peggiori colpiscono gli anziani fragili. Rinunciare a una festa o a un aperitivo con gli amici, non allontanarsi dall’area dove si vive e rinunciare a rientrare a casa è un dovere per tutelare la propria salute e quella degli altri, soprattutto i più fragili”.

Dall’analisi è emerso come su 8342 casi positivi al 9 marzo alle ore 10, emerge che l’1,4% ha meno di 19 anni, il 22,0% è nella fascia 19-50, il 37,4% tra 51 e 70 e il 39,2% ha più di 70 anni, per un’età mediana di 65 anni. Il 62,1% è rappresentato da uomini. Sono 583 gli operatori sanitari positivi. Il tempo mediano trascorso tra la data di insorgenza dei sintomi e la diagnosi è di 3-4 giorni.

Il 10% dei casi è asintomatico, il 5% con pochi sintomi, il 30% con sintomi lievi, il 31% è sintomatico, il 6% ha sintomi severi e il 19% critici. Il 24% dei casi esaminati​ risulta ospedalizzato. L’analisi conferma che il 56,6% delle persone decedute ha più di 80 anni, e due terzi di queste ha 3 o più patologie croniche preesistenti.

Questi numeri devono far riflettere sul fatto che per fronteggiare l’emergenza al coronavirus tutti, anche i più giovani che da asintomatici possono diffondere il virus, devono fare attenzione e rispettare le raccomandazioni.

Infografica delle analisi dell’Iss

Coronavirus giovani attenzione: un paziente su 5 ha tra 19 e 55 anni

Infografica dell’Iss sui casi di Coronavirus in Italia al 9 marzo