Coronavirus, l’Oms: “La mascherina per strada non serve. Mantenere le distanze è l’unica prevenzione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2020 16:11 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2020 16:11
Coronavirus, l'Oms: "La mascherina per strada non serve. Mantenere le distanze è l'unica prevenzione"

Coronavirus, l’Oms: “La mascherina per strada non serve. Mantenere le distanze è l’unica prevenzione” (Foto Ansa)

ROMA  –  Indossare la mascherina per strada non protegge dal coronavirus perché il Covid-19 non è un virus che si trasmette per via aerea a distanza inferiore al metro, ma unicamente col contatto diretto con le secrezioni di una persona contagiata. Lo afferma l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo ultimo studio, rilanciato dal quotidiano El Mundo, dedicato alle forme di trasmissione del nuovo coronavirus, in risposta alle diatribe quotidiane sull’utilità o meno della mascherina per tutti, per giunta in un contesto di penuria.

Nel caso specifico del Covid-19, la trasmissione aerea si verifica solo in circostanze molto specifiche, essenzialmente in ambito medico-sanitario: quando il paziente viene sottoposto ad una cura aerosol, viene intubato o necessita di respirazione assistita. 

L’Organizzazione mondiale della sanità insiste, di conseguenza, sulla necessità di “un uso razionale dei dispositivi di protezione individuale, non solo delle mascherine”, che devono essere riservati al personale medico-sanitario.

Secondo l’Oms “non esiste alcuna prova di trasmissione aerea”: se una persona che cammina per strada o fa la spesa al supermercato starnutisce o tossisce, le “goccioline respiratorie” (le ormai famose droplets) immesse nell’aria non permangono quindi difficilmente possono contagiare, a patto che venga rispettato il metro di distanza minimo, miglior forma di protezione.

Lo studio ribadisce che il contagio avviene attraverso le mucose – bocca e narici – e gli occhi, esposti alle secrezioni respiratorie di un soggetto infetto, ma anche con il contatto con una superficie o un oggetto toccato o utilizzato dal contagiato. (Fonte: Agi)