Covid fino al 2022, “vaccino non risolverà niente per un anno” dice Viola. Ippolito: “Virus con noi ancora un bel po’…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Dicembre 2020 11:55 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2020 11:55
antonella viola ansa

Covid fino al 2022, “vaccino non risolverà niente per un anno” dice Viola (nella foto Ansa). Ippolito: “Virus con noi ancora un bel po’…”

Il Covid non ci lascerà prima del 2022. A dirlo in due distinte interviste l’immunologa Antonella Viola e il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito.

Covid fino al 2022, Viola: “Vaccino non risolverà niente per un anno. Mascherine e distanziamento”

“Non credo ci sia il rischio che l’avvio della vaccinazione anti Covid induca le persone ad abbassare la guardia. Sarebbe sbagliato perché la vaccinazione non risolverà nulla prima della fine dell’anno prossimo”.  L’immunologa Antonella Viola, docente di Patologia generale del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, lo spiega in un’intervista all’AdnKronos.

Il vaccino, sottolinea, non è una patente per sentirsi liberi di non rispettare le misure preventive. E “anche chi si vaccina – precisa – deve continuare a usare mascherina e distanziamento”.

Ippolito: “Assembramento ancora impossibili”

“Nonostante la vaccinazione non possiamo pensare che torneremo ai sistemi come erano prima. Il virus ci terrà compagnia fino al primo trimestre 2022. Quei livelli di assembramento non sono più possibili”. 

Queste le parole del direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, intervenendo a un webinar sul “Piano dei vaccini anti Covid nel Lazio”. 

Ippolito ha spiegato anche che “la percentuale di decessi per Covid è tre volte più alta dell’influenza, abbiamo il doppio dei ricoveri in terapia intensiva e mentre l’influenza può essere gestita a casa, per il Covid abbiamo avuto bisogno di ospedalizzazione che nelle forme benigne è stata il doppio dell’influenza”.

“La rapidità con cui questa malattia si è diffusa è parallela alla rapidità con cui le istituzioni si sono trovate ad affrontare l’emergenza. Il Lazio ha fatto un gradissimo lavoro” (fonte: Ansa, AdnKronos, Dagospia).