Moringa: dopo curcuma, avocado e quinoa il cibo dell’anno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 gennaio 2018 10:14 | Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2018 10:14
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Moringa: dopo curcuma, avocado e quinoa il cibo dell’anno

ROMA – Dopo curcuma e avocado, un nuovo superfood è pronto a lasciare il segno nel 2018. Si tratta della Moringa, la pianta originaria dell’India nota anche come albero del rafano o del ravanallo, che è considerata l’alimento dell’anno. La sua farina ha alti valori nutrizionali e soprattutto è ricca di ferro, tanto che una sua porzione ne contiene il triplo rispetto ad una dei più “famosi” spinaci.

Claudia Carucci sul quotidiano La Stampa che la Moringa fa parte della famiglia delle Moringaceae, originarie dell’India ma molto diffuse anche in Africa e Sud America:

“La Moringa è molto resistente, cresce in fretta (raggiungendo anche i 7 metri di altezza) e sopporta freddo e siccità. È altresì quasi interamente commestibile, dalle radici alle foglie, quindi fondamentale per prevenire malattie e malnutrizione fra le popolazioni di alcune latitudini. Tant’è che l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite l’ha eletta «coltura del mese» per il gennaio 2018.

Per quanto studi approfonditi delle maggiori Società Americane per la Biologia Sperimentale abbiano stabilito che l’apporto reale di elementi fondamentali derivanti dalla Moringa nel nostro organismo, sia in realtà piuttosto basso (e talvolta non così salutare visto che il suo contenuto di «acido fitico» inibirebbe fortemente l’assorbimento del ferro presente in altri componenti della dieta), la popolarità di questa pianta sta volando comunque alle stelle.

Conterrebbe un buon complesso di amminoacidi, una importante concentrazione di vitamine C e A e di vari minerali e il suo estratto sarebbe più efficace della curcuma a livello antinfiammatorio. Anche Calcio e Potassio sarebbero presenti in quantità elevate, paragonabili se non superiori a quelle presenti nel latte e nelle banane”.

Giorgio Calabrese, nutrizionista e dietologo, presidente del Comitato nazionale per la Sicurezza Alimentare (c.n.s.a.) del Ministero della Salute, ha spiegato a La Stampa che non esistono alimenti miracolosi, ma in ogni cibo ci sono principi nutritivi che possono favorire il raggiungimento della piena salute:

“Quanto apporto di ferro serve al nostro organismo e quanto se ne può avere attraverso questa pianta?

«E’ vero che la Moringa contiene una buona dose di ferro, ma essendo di origine vegetale, assomiglia a quello contenuto, ad esempio, negli spinaci. Si presenta sotto forma di Ferro NON-EME per cui ne entra molto in circolo, ma ne viene assorbito molto poco, quindi per gli anemici è un aiuto, ma non il toccasana. Contiene inoltre molti amminoacidi essenziali e tantissima Vitamina C ed E, ma visto che se ne può usare poco si tratta più di un sogno che non di una vera terapia».

In quali quantità dovremmo assumere la Moringa per avere reali benefici?

«La sua polvere è da considerare come gli aromi e le spezie che generalmente usiamo in cucina, quindi la quantità è sempre minima, come ad esempio il peperoncino o simile. Più che la quantità i produttori consigliano l’uso frequente di Moringa per sfruttare i suoi principi nutritivi che possono dare buoni risultati, ma non miracolosi».

Anche se non sono così portentosi i suoi effetti sul nostro organismo, è comunque un cibo utile e consigliabile?

«Come alimento non è dannoso, tranne nel consumo continuo delle sue radici, che contengono un alcaloide, la Spirochina che è nocivo per il sistema nervoso».

Quali alimenti possono avere apporti nutritivi simili a quelli della Moringa?

«Assomiglia alla quinoa, alla curcuma, allo zenzero e al peperoncino, ma come tutte queste spezie migliora il gusto, aiuta la salute, ma non risolve malattie»”.

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