Saturimetro in ogni casa: cos’è, come funziona. Sopra il 92% non è polmonite

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2020 11:36 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020 14:49
Saturimetro in ogni casa: cos'è, come funziona. Sopra il 92% non è polmonite

Saturimetro in ogni casa: cos’è, come funziona. Sopra il 92% non è polmonite (Foto Ansa)

Un saturimetro per tutte le famiglie, da tenere in casa per misurare il valore dell’ossigeno nel sangue per gestire i casi non gravi a domicilio.

Luca Richeldi, pneumologo membro del comitato tecnico scientifico, dice al Corriere della Sera che una svolta per gestire i casi di Covid sarebbe quella di fornire un saturimetro a tutte le famiglie. “Ogni famiglia – spiega – dovrebbe avere in casa uno strumento indispensabile quanto il termometro, cioè il saturimetro, che serve a misurare il valore dell’ ossigenazione nel sangue”.

Se il saturimetro segna dei valori sopra il 92% allora si può escludere la polmonite. In questo caso la malattia può essere gestita a domicilio. La misurazione va effettuata più volte al giorno. “La società italiana di pneumologia sta avviando una campagna di donazione. Verranno distribuiti attraverso la rete delle farmacie 40.000 saturimetri. Credo che meno del 10% delle famiglie ne possiedano uno”, spiega ancora Richeldi.

Come funziona e quali sono i parametri

Il saturimetro è formato da una pratica sonda “a pinza” da applicare per gli adulti sull’ultima falange di un dito della mano oppure sul lobo dell’orecchio. Nei neonati e bimbi molto piccoli sul piede. I dati di misurazione vengono visualizzati tramite un monitor. 

I valori dati dalla misurazione dell’ossigeno nel sangue sono suddivisi in percentuali.

Sopra il 96% sono considerati valori normali di O2. Tra il 95 e il 93% sono indicativi di possibili problemi di ossigenazione ovvero una parziale assenza dell’ossigeno. Tra il 92 e il 90% sono indicativi di ossigenazione insufficiente ed è consigliabile sottoporsi a emogasanalisi, tuttavia possono risultare normali in caso di persone affette da broncopneumopatie croniche ostruttive.

Al di sotto del 90% non sono fisiologici e indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia), per cui risulta importante sottoporsi a una emogasanalisi. Un valore di 100, in assenza di somministrazione artificiale di ossigeno, può essere invece sintomo di iperventilazione, ad esempio per un attacco di panico. (Fonte Il Corriere della Sera e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).