Vaccino Covid cinese Sinovac, via libera dall’Oms: “Rispetta gli standard di sicurezza ed efficacia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2021 17:12 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2021 17:12
Vaccino Covid cinese Sinovac, via libera dall'Oms: "Rispetta gli standard di sicurezza ed efficacia"

Vaccino Covid cinese Sinovac, via libera dall’Oms: “Rispetta gli standard di sicurezza ed efficacia” (Foto Ansa)

Vaccino Covid cinese Sinovac, via libera da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità: l’Oms ha concesso l’omologazione d’urgenza al vaccino anti-Covid della cinese Sinovac assicurando che rispetta gli standard internazionali di sicurezza, efficacia e di fabbricazione.  

Lo scorso 26 maggio uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica statunitense Journal of the American Medical Association (Jama) aveva evidenziato che i due vaccini contro il Covid-19 sviluppati da Sinopharm China National Biotec Group hanno prevenuto le infezioni sintomatiche nella misura, rispettivamente, del 72,8% e del 78,1%, in gran parte in linea con quanto annunciato in precedenza dalla casa farmaceutica statale cinese.

Nessuno dei 40.832 volontari provenienti da Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Egitto e Giordania a cui è stato somministrato un vaccino ha sviluppato una malattia grave rispetto a due di quelli a cui è stato somministrato un farmaco placebo, secondo la metodologia di test usata.

La politica del vaccino Covid cinese 

I vaccini cinesi, compresi quelli di Sinopharm e Sinovac Biotech, altro produttore farmaceutico con sede a Pechino, sono stati i pilastri della politica del Dragone a favore dei Paesi in via di sviluppo, dall’Ungheria e Serbia alle Seychelles e Perù.

In generale, le immunizzazioni sono state esaminate e i loro produttori sono stati criticati per non aver condiviso dati adeguati sulla sicurezza e l’efficacia dei sieri made in China.

I limiti delle sperimentazioni dei vaccini anti Covid cinesi

La mancanza di trasparenza ha alimentato i dubbi sulla capacità dei prodotti di contenere il Covid, soprattutto dopo che i contagi hanno continuato a crescere in Paesi come le Seychelles e il Cile che li hanno utilizzati su vasta scala a copertura di una quota considerevole della loro popolazione.

Lo studio pubblicato su Jama ha rivelato anche alcune limitazioni nella fase di sperimentazione: il test è stato fortemente sbilanciato verso gli uomini, che rappresentavano quasi l’85% del campione. Meno del 2% aveva 60 anni o più e la maggior parte era sana. Di conseguenza, ci sono poche prove sull’efficacia e la sicurezza tra le donne, gli anziani e le persone con malattie croniche o serie. Tuttavia, l’Oms ha autorizzato i due vaccini.