Valter Longo, chi è l’inventore della dieta mima digiuno. E come funziona

di Giulio Riccardi
Pubblicato il 23 ottobre 2018 16:02 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2018 16:02
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Valter Longo, chi è l’inventore della dieta mima digiuno. E come funziona

ROMA – L’inventore della dieta mima digiunoun regime alimentare rivoluzionario che promette di allungare la vita e difenderci dalle malattie, è Valter Longo. Nato a Genova 51 anni fa, specializzato in gerontologia e biologia cellulare, il professor Longo ha studiato negli Stati Uniti presso l’Università della California, a Los Angeles.

Longo è stato inserito dal Time nella lista delle 50 persone più influenti al mondo per la salute, grazie alla creazione della DMD, frutto di 25 anni di studi. Oggi è direttore del Programma longevità & cancro dell’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) di Milano e del Longevity Institute della University of Southern California.

Cos’è la dieta mima digiuno?

Si tratta di uno schema alimentare che promette di “riprogrammare” il corpo, riducendo il grasso addominale e le infiammazioni, rigenerando le cellule e tenendo l’organismo al riparo da diabete, cancro, malattie neurodegenerative e cardiovascolari. I benefici derivano principalmente da una restrizione calorica e dall’assunzione di un quantitativo minore di alimenti. 

Cosa si può mangiare nella dieta mima digiuno?

Sono ammesse solo poche proteine, mentre sono da preferire i carboidrati complessi, sotto forma di legumi, verdure, cereali integrali e olio d’oliva. La carne va eliminata e sostituita con le proteine vegetali, mentre il pesce si può consumare solo 2-3 volte a settimana, puntando su acciughe, merluzzo, trota, gamberi, vongole, orate e sardine, ricce di vitamina B12 e omega 3. Largo spazio a tutti i legumi (fagioli, ceci, piselli e fave) e alla frutta secca, come mandorle, noci e noccioline. 

Come funziona la dieta mima digiuno?

Andrebbe praticato ogni 3-4 mesi per almeno 5 giorni, ma anche una volta al mese in presenza di particolari problematiche come colesterolo alto o pre-diabete. Si può mangiare nell’arco di 12 ore, iniziando dopo le 8 e terminando prima delle 20. 3-4 ore prima di andare a dormire è preferibile non assumere nulla. Chi è normopeso può consumare tre pasti e uno spuntino da 100 calorie al giorno, mentre chi è in sovrappeso dovrebbe optare per due pasti e due spuntini da 100 calorie. In ogni caso Valter Longo ha ideato dei kit studiati per seguire la dieta del mima digiuno e ideali per affrontare al meglio questo regime alimentare dai grandi benefici. 

Quando è consigliata la dieta mima digiuno?

Come riporta Donna Moderna che ha intervistato Longo, la dieta mima digiuno è uno schema alimentare potenzialmente adatto a una fascia d’età che va dai 20 ai 70 anni. Tuttavia, prima di iniziare a praticarla, occorre accertarsi di non avere patologie in corso e, nel caso, sottoporsi a tutte le analisi mediche necessarie.

“La dieta mima digiuno non è indicata a chi soffre di disturbi alimentari (per esempio, anoressia), alle donne in gravidanza, agli anziani, ai diabetici (è pericolosa in abbinamento con i farmaci per il diabete), a coloro che sono affetti da disturbi di tipo metabolico”, ha precisato il dottor Longo.