“Alessandro Siani è su Facebook”, ma è una bufala: si pubblicizza un neomelodico

Pubblicato il 8 Aprile 2011 18:59 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2011 18:59

Alessandro Siani (© Stefania D'Alessandro/Lapresse)

ROMA – «Sono Alessandro Siani la mia professione è il comico se volete sapere qualcosa su di me contattatemi». Questo è il messaggio apparso su Facebook sotto la foto dell’attore Alessandro Siani e in tanti hanno apprezzato l’apparizione sul social network.

«Certo che la napoletanità l’hai nel sangue», scrive uno. «Grande Siani, sei fantastico», dice ancora un altro. Il problema però è che quella bacheca telematica non appartiene a lui, ma a un altro, un omonimo. «Non avrei manco il tempo di occuparmene», spiega al Mattino.

La storia è andata così: una mattina il suo avvocato lo chiama e gli dice «Ma ti sei iscritto su Facebook e non mi hai detto niente?». E lui ovviamente non sapeva niente: quel profilo pubblicizzava un neomelodico invece. «Chi pensa di parlare con Alessandro ha a che fare in realtà con un impostore – spiega Ferruccio Fiorito, legale dell’attore – non potevamo non denunciare»

Alessandro Siani ha così presentato una denuncia-querela contro ignoti del 14 settembre 2010: «Premetto di non essere iscritto a Facebook – si legge – tramite il mio legale, sono venuto a conoscenza che ignoti hanno attivato sul social network una pagina utilizzando il mio nome d’arte non chè la mia fotografia». Siani allega una stampa della pagina, precisa di non aver «mai autorizzato nessuno ad attivare tale pagina nonché utilizzare le mie foto per tale scopo» e chiede la «punizione degli ignoti utenti Internet» che hanno utilizzato indebitamente i suoi dati e la sua fotografia, oltre che la rimozione della pagina stessa. Rivendicazioni rimaste finora inevase. «Il dottor Di Martino, dirigente della Polizia Postale, ci ha detto che situazioni di questo genere non sono rare – racconta l’avvocato Fiorito – e ci ha anche spiegato che la Polizia italiana non ha giurisdizione negli Usa, dove risiedono i server di Facebook».