Robinson Crusoe/ Trovata l’isola: viveva benissimo, ma soffriva di solitudine

Pubblicato il 15 Marzo 2009 12:23 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2009 12:23

Un archeologo scozzese, David Caldwell, è stato incaricato da un fan giapponese di Robinson Crusoe di fornire il maggior numero di dettagli della vita di Alexander Selkirk, cioè del vero Robinson Crusoe.

Selkirk è stato un marinaio scozzese vissuto tra il 1600 ed il 1700 e, molto probabilmente, ha ispirato la figura del Robinson Crusoe di Daniel Defoe. Non era un naufrago, ma solo un gran rompiscatole: il suo capitano non lo sopportava più e lo lasciò da solo su isola per 4 anni e 4 mesi a causa del suo caratteraccio.

Caldwell ha scoperto il rifugio di Selkirk nella località di Aguas Buenas all’interno dell’arcipelago Juan Fernandez. I primi mesi furono durissimi per Selkirk , ma tutto cambiò all’improvviso. “Il posto ideale dove restare da soli per anni – spiega Caldwell – è l’arcipelago Juan Fernandez: tanta acqua, frutta, verdure, capre selvatiche, pesce. Per Alexander Selkirk sopravvivere non è stato poi così difficile”.

Mancavano, però, altri esseri umani: non c’era nessun “Venerdì” a fargli compagnia e Selkirk si ammalò di depressione. Quanto tornarono a prenderlo ne fu felicissimo. Tornato a casa continuò a navigare e morì prestando servizio sulle coste dell’Africa occidentale.