Andy van der Meyde, la nuova vita tra palestra e Youtube

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 maggio 2018 13:10 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2018 13:10
Andy van der Meyde

Andy van der Meyde, la nuova vita tra palestra e Youtube

ROMA – Andy van der Meyde, ex ala di Ajax, Inter ed Everton, che rimase un’eterna promessa del calcio europeo, e che oggi sta portando avanti la carriera da Youtuber (con un proprio canale personale che conta circa 50mila iscritti in cui parla della sua famiglia, delle sue auto e della sua vita da calciatore) e possiede anche una linea d’abbigliamento (con alcuni capi che raffigurano la sua storica esultanza da cecchino).

Una vita sregolata quella dell’olandese, tra se**o, droga, alcol e depressione, che lo portò a un ritiro anticipato dal calcio giocato nel 2012 all’età di 32 anni.

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Sulla sua esperienza all’Inter, Van der Meyde rilasciò qualche tempo fa le seguenti dichiarazioni ai microfoni della BBC: “Uscivo e mi ubriacavo tutte le sere, non pensavo più al calcio. Ero depresso, non giocavo più ed ero diventato anche uno scommettitore accanito“.

Durante un’intervista concessa al tabloid inglese The Sun qualche anno fa, ha raccontato delle sue folli serate quando si trasferì Oltremanica: “Ho comprato una Ferrari e la prima fermata era al Newz Bar, un posto molto popolare a Liverpool. Dopo qualche ora di alcol mi dirigevo allo strip club più vicino. Ubriacarsi nel centro di Liverpool non era una mossa molto intelligente, ma avevo un forte desiderio di vedere delle donne nude“.

Proprio una relazione extra coniugale con una delle spogliarelliste, portò alla fine del suo matrimonio in quegli anni: “Ho visto una ragazza bruna che mi piaceva e volevo farlo con lei. Dopo aver finito mi appassionai a lei, era pazza, selvaggia e focosa. Dissi a mia moglie che ero andato in hotel per riposare dopo un infortunio ma lei ingaggiò un investigatore privato che mi fotografò con la mia nuova ragazza e quando tornai a casa mia moglie mi disse: ‘Come sta la tua nuova ragazza?’. Ho continuato a negare il tutto anche dopo”.

In quegli anni però l’olandese divenne dipendente da droghe prescrivibili, che lo portarono ad avere problemi di insonnia oltre che di forte depressione: “A causa dei continui litigi con Lisa (la spogliarellista, ndr), della malattia di mia figlia e delle cavolate che combinavo nei club cominciai ad avere problemi a dormire. Riuscivo a dormire solo grazie a delle pillole, che per due anni rubavo dagli uffici dei dottori presenti nei club, così da mixarle con del Bacardi e bottiglie di vino per riuscire a riposare“.

“Realizzai che Liverpool mi stava uccidendo, la cocaina e le ragazze britanniche con le loro gonne corte erano tentazioni troppo forti per un ragazzo come me“. Così van der Meyde lasciò l’Everton per tornare in Olanda ma in due stagioni, tra Psv e Wke, una squadra di serie minori, collezionò solo sei presenze. E così giunse l’addio al calcio.