Dagospia: As Roma, tre clamorose sviste nella campagna abbonamenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2013 19:58 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 20:02
As Roma, tre clamorose sviste nella campagna abbonamenti

As Roma, tre clamorose sviste nella campagna abbonamenti

ROMA – ‘Dagospia‘ non perdona. Il sito internet di Roberto D’Agostino, in un articolo a firma di Andrea Andrei, ha evidenziato tre clamorose sviste nella campagna abbonamenti dell’As Roma.

La prima. 

“… nell’antica Roma i lupi e le fiere in generale che scendevano nell’arena erano considerate semplice carne da macello. Non avevano la “statura” che può avere ad esempio il toro che affronta il torero in Spagna. Il lupo si muove in branco, non da solo, e nell’immaginario non e’ un animale fiero e coraggioso, ma al contrario una bestia che vive nell’ombra e che caccia la preda per fame, prendendola alla sprovvista”.

La seconda.

“… la luce in fondo al tunnel non e’ affatto la luce di una nuova era, ma anzi e’ una trappola. I lupi venivano fatti digiunare e poi attirati verso l’arena dove però non trovavano una facile preda, ma dei gladiatori armati e pronti a scuoiarli per la soddisfazione del pubblico voglioso di sangue.”

La terza. 

“… una leggerezza imperdonabile per lo staff della Roma. Andiamo per gradi: chi, nell’arena dell’antica Roma, deteneva il vero potere? Non certo i lupi, e’ chiaro, ma nemmeno i gladiatori, che erano poco più che schiavi. Si potrebbe dire che il pubblico aveva la sua influenza, certamente. Ma chi davvero aveva il potere assoluto e divino, tanto da poter, con un solo gesto del pollice, decretare la morte o concedere la vita, era l’imperatore, o chi ne rappresentava il potere nelle varie province. E qual e’ il simbolo del potere imperiale, davanti al quale i gladiatori si inchinavano ? Ebbene sì, l’aquila, proprio la stessa che nel 1900 fu scelta per essere lo stemma della Società podistica Lazio, poi diventata S.S. Lazio.”