Calcio a 5 non vedenti, Roma-Lecce finale di Coppa finisce in rissa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2014 12:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2014 12:00
Calcio a 5 non vedenti, Roma-Lecce finale di Coppa finisce in rissa

Calcio a 5 non vedenti, Roma-Lecce finale di Coppa finisce in rissa

LECCE – Doveva essere una festa di sport ed è finita quasi in rissa tra interventi fallosi a non finire, piccole zuffe e persino partita sospesa per dieci minuti per ripristinare la calma.

E’ la incredibile sintesi della finale di Supercoppa italiana di Calcio a 5 non vedenti giocata il 18 ottobre , sul terreno del centro sportivo Massimiliano Kolbe di Lecce, tra l’Ascus Lecce e l’Ads Roma, vinta dalla squadra capitolina per 1-0.

“L’hanno messa subito sul piano della forza, tirando calci anche a gioco fermo”, le parole dette all’agenzia Ansa dal presidente e giocatore dell’Ascus Lecce, Salvatore Peluso. Tutto è iniziato al 15′ del primo tempo quando a gioco fermo un giocatore della Roma ha scalciato un avversario e l’arbitro, Stefano Solazzo di Avellino, ha tirato fuori il primo dei tre cartellini rossi che hanno caratterizzato il match.

Da quel momento la gara è vissuta anche su una serie di interventi fallosi, tanto che a metà del secondo tempo l’arbitro ha espulso due giocatori, uno per parte, che erano venuti alle mani. La doppia espulsione ha scatenato un parapiglia tra dirigenti e accompagnatori delle due squadre fuori dal campo, placato a fatica dal direttore di gara, costretto a sospendere la gara per 10 minuti. Poi l’arbitro è riuscito a condurre a termine l’incontro, che ha sancito la vittoria della Roma tra mille polemiche.