Calcio infortuni, Vittori accusa: “Allenamenti da Medioevo, solo Mourinho ha capito tutto”

Pubblicato il 11 Novembre 2010 13:39 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 13:50

José Mourinho

L’Italia è all’anno zero nella preparazione atletica nel calcio, l’unico che ha capito come ci si allena è José Mourinho e Pippo Inzaghi continua a stupire a 37 anni a causa della sua ”biologia giovanile”.

Questa l’analisi di Carlo Vittori, storico preparatore di Pietro Mennea e Roberto Baggio, sui tanti infortunati del campionato di calcio. ”Purtroppo – spiega intervenendo a ‘A Tempo di Sport’ su Radio 24 – si sono seguite delle vie sbagliate, e in Italia hanno fatto diventare l’allenamento una attività routinaria, ripetitiva, da impiegati del catasto o da funzionari di un ministero, con tutto il rispetto per le categorie”.

Secondo Vittori è questo il ”peccato originale alla base dei numerosi infortuni” in Italia. ”Quando un atleta ha la mente offuscata dal tedio di un allenamento sistematicizzato, pieno di schemi e ripetizioni, succede che quando va a giocare con il sistema nervoso frastornato si fa male perché non ha più il controllo sulla sua muscolatura. Le attività fisiche non sono più sostenute da un’attività ormonale che li rende naturali. Perciò uno che fa le cose per forza alla fine si fa male”.

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La base di tutto starebbe ”nell’aver travisato il concetto di allenamento. Il calcio è una disciplina basata sull’abilità che ha bisogno di mettere la parte fisica a servizio della creatività, della particolare destrezza tipica del calciatore”.