Calcio, LegaPro: “La criminalità prepara i più giovani a truccare le gare”

Pubblicato il 14 Dicembre 2012 - 00:41 OLTRE 6 MESI FA
Francesco Ghirelli

ROMA – Secondo il direttore generale della LegaPro Francesco Ghirelli, la criminalità punta a preparare i più giovani alle eventuali “combine”. Secondo Ghirelli che ha rilasciato queste dichiarazioni a Agipronews, non si registra nessuna anomalia sulle gare di campionato e Coppa Italia in LegaPro nella stagione in corso. Il problema è invece legato alle categorie inferiori: “Abbiamo consapevolezza che le bande criminali che condizionano le partite stanno cambiando i loro obiettivi. I ragazzi più giovani hanno – ai loro occhi – un doppio appeal: costano meno dei professionisti e un giorno saranno già ‘pronti’ per un’eventuale combine”.

Le partite della terza divisione italiana sembrano, in ogni caso, sempre meno nel mirino del match-fixing: dalle 14 partite (su 40 totali) nell’inchiesta di Cremona alle cinque segnalazioni dell’intera stagione scorsa (una soltanto con codice rosso), fino agli zero allarmi dell’anno in corso. “Non cantiamo vittoria, però: il nostro sistema di alert è sempre acceso. L’aspetto che giudichiamo positivo è che negli anni ‘neri’ le combine avvenivano nelle ultime giornate di campionato, poi sempre più presto e, qualche stagione fa, anche all’inizio dei tornei. Quest’anno non è successo ancora nulla e la cosa ci conforta”. Alla base del trend positivo, secondo il Direttore Generale della LegaPro, un duro lavoro di formazione sulle squadre: “A Parigi, in una conferenza che si è tenuta alla Sorbona, il giudizio sull’Italia è stato unanimemente positivo: sul fronte della legislazione (penale e sportiva), sul coordinamento tra istituzioni sportive e forze dell’ordine e sulla sperimentazione di un modello molto avanzato di controlli. Il nostro punto di forza sta nella conoscenza immediata della situazione: se c’è un tentativo di combine ce ne accorgiamo immediatamente. Poi facciamo prevenzione sul territorio, grazie alla nomina di almeno un referente per ciascuna società che riporta notizie e rumour ai nostri Integrity officer, e lavoriamo sulla formazione e sull’educazione degli atleti, che sono sempre più consapevoli dei rischi che corrono. E presto interverremo anche su arbitri e dirigenti”.

In ogni caso, sostiene Ghirelli, la strada è lunga: “In Italia non si fa abbastanza per contrastare l’attacco all’integrità del calcio da parte delle bande criminali, che è micidiale, violentissimo e soprattutto globale grazie a Internet. LegaPro avvierà tra poche settimane un nuovo piano di prevenzione sul territorio: 69 tappe dell’Integrity Tour in tutta Italia, a cui parteciperanno le prime squadre al mattino e le giovanili al pomeriggio. Spiegheremo a tutti i rischi che si corrono partecipando ad una combine e, soprattutto, cosa fare in caso si venisse avvicinati dai criminali. Tutti i club, devo ammetterlo, sono dalla nostra parte a tutela dell’integrità di atleti e tornei”.