Italia “calcio-mafia”? No, è solo omertà per coprire i suoi “picciotti”: Gattuso, Lavezzi, Krasic, Mexes…

di Sergio Carli
Pubblicato il 17 Febbraio 2011 - 13:33 OLTRE 6 MESI FA

Roma-E’ “mafioso” il calcio italiano come scrivono i molto offesi ma non molto attendibili tabloid inglesi? Di certo il calcio italiano, come non scrivono i molto reticenti e molto complici giornali italiani, protegge con diffusa omertà i suoi “picciotti”. Omertà, non si può definire diversamente l’atteggiamento di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, un quarto d’ora dopo che “Ringhio” Gattuso aveva tentato in diretta mondiale o quasi di fare a pugni, testate e altro ancora con tutti, a partita in corso e a partita finita, dentro e fuori dal campo e perfino nel sottopassaggio degli spogliatoi. Arriva Allegri davanti ai microfoni e telecamere di Sky e cosa fa, cosa dice? “Non mi sembra non sia accaduto niente di rilevante”. Manca solo l’accento, Allegri lo dice il livornese, in siciliano, quello da film, si poteva dire: “Niente successe, successe qualcosa?”.

Omertoso programmatico e convinto Allegri che, in quanto allenatore, pensa sia nel suo dovere e mansionario, nella sua professionalità coprire sempre e comunque i suoi anche contro l’evidenza. Omertosi inconsapevoli ma per nulla casuali quelli di Sky che non fanno un fiato e una piega, registrano la “dichiarazione” e passano oltre. Gli intervistatori di Sky omertosi per abitudine, per quello che ritengono debba essere il dna del buon giornalista sportivo “bordo campo”. Ma quelli in tribuna e postazione non scherzano, quella sera, la stessa sera coprono un altro “picciotto”. Flamini entra a spaccar la gamba all’inglese, il telecronista dice: “Palla piena, ha preso palla piena e forse anche un pizzico di caviglia”. Poi prima e seconda voce della telecronaca si lamentano e quasi si indignano perchè l’inglese azzerato a terra del “nostro” Flamini non si sbriga a lasciare il campo.

Solo Sky, solo il Milan? Neanche per sogno. Così fan tutti. La Rai calcio sportiva è peggio: è omertosa per natura, vocazione e tradizione. Mediaset calcio sportiva è omertosa per sentimento e mercato. Tutti raccontano sempre la balla della “trans” (la pronunciano così e forse pensano che così si scriva) agonistica. Balla, chiunque ha giocato a pallone anche nei campetti sa bene che quella di picchiare è sempre una scelta, e anche quella di far “teatro” della propria irrefrenabile(?) ira. Omertosi quelli del Napoli che con i suoi avvocati teorizza che lo sputo in faccia agli avversari, ultimo Lavezzi, non c’è se la telecamera non resta intrisa di spruzzo di saliva. Ha sputato ma non si vede con nettezza, quindi lo sputo non c’è. Omertà tecnologica. Omertosi quelli della Roma, ammettono lo sputo di Rosi a Lavezzi, ma coprono Mexes che una partita ogni due regala “vaffa” al primo arbitro che gli capita. Omertosi quelli della Juventus che denunciano la “persecuzione mediatica” di Krasic che sempre si butta per fregare l’arbitro. Omertoso fu Mourinho che si finse “carcerato” in campo perché gli era stato dato un calcio di rigore contro. Omertosi i pianti e le giustificazioni per Eto,o che rifila testate e Chivu che assesta un pugno.

Omertose le squadre, gli allenatori e i cronisti e pure i manager: Claudio Pasqualin, manager di Gattuso, ha spiegato e assolto il “ragazzo” perché era stato “provocato” da una immonda e intollerabile frase a lui rivolta che conteneva la parola “bastardo”. Ma quale sensibilità hanno questi “ragazzi”, loro che, sapendo di essere inquadrati, dieci, cento, mille volte a partita, ogni volta che gli viene fischaito un fallo contro o non gli viene fischaito un fallo a favore fanno sapere all’arbitro e collaboratori che sono figli di puttana, pezzi di merda e che devono andare “a fare…”.

Omertà, omertà è la parola d’ordine alla quale sattengono tutti gli esperti e commentatori in studio. La Uefa assegna un posto in Europa League ad una squadra del paese che arriva primo nella classifica del comportamento civile in campo e fuori. L’Italia nella classifica europea è in zona retrocessione. E omertosi sono pure gli spalti, quelli che sputano su Garrone perchè la Sampdoria ha perso il derby con il Genoa, quelli che applaudono e incitano il loro “picciotto” che picchia. Non danno di matto i giocatori, eseguono un ragionato copione, sicuri di essere protetti, apprezzati e comunque coperti. No, non è un calcio mafioso come scrivono i malevoli giornali inglesi, è un calcio omertoso che si sente furbo perché appunto omertoso, insomma un calcio italiano.