Calciomercato Juventus: Buffon torna titolare

Pubblicato il 12 Gennaio 2011 - 19:04 OLTRE 6 MESI FA

Il miglior portiere del mondo. Il valore aggiunto. Superman. Sarebbe troppo lunga la lista di appellativi coniati per Gigi Buffon, che domani rientra nella Juventus dopo sette mesi di assenza a causa di un intervento di ernia del disco dopo l’infortunio ai Mondiali. Un rientro in sordina, in Coppa Italia contro il Catania, pieno pero’ di significati: l’attesa per verificare se la pantera delle porte e’ ancora se stessa, l’umilta’ di aspettare e rispettare (il suo sostituto Storari), la sfida con se stesso e con la Juventus, per capire se puo’ l’ennesima volta salvarla dal baratro.

Un rientro non certo allegro, perche’ c’e’ qualche nuvolone di troppo all’orizzonte. La squadra va malissimo e le casse sono vuote. Un ingaggio come il suo (6,5 mln) e’ pesantissimo da sopportare per un club che ha portato il tetto a 3,5 al massimo. C’e’ stata maretta prima di Natale: malumori nell’ambiente perche’ Gigi non si era mai presentato a salutare i compagni a Vinovo, con la sua giustificazione solo tecnica, l’impegno nelle sedute di fisioterapia. Poi una frase dura di Del Neri che in sostanza dice: deve aspettare anche lui, c’e’ una nuova gerarchia, non faccio eccezione per nessuno. Non e’ bello sentirsi passare da eroe a fardello finanziario, anche se per i tifosi sei e resti un mito, capace anche di scendere in B dopo Calciopoli. Buffon pero’ si aspettava un’altra Juventus, in grado, dopo gli aggiustamenti dell’estate della risalita fino ai livelli di prima del 2008. Invece e’ andata sempre peggio e la Champions, mai vinta, si allontana sempre piu’.

Domani sera tocca salvare la patria in un modesto ottavo di Coppa Italia. Ma la Juventus e lo stesso Buffon, prima di decidere il futuro, si stanno ‘annusando’: devono verificare se Superman e’ ancora se stesso, a 33 anni fra pochi giorni. Se sara’ cosi’, l’Inghilterra conserva il fascino di sempre per il gigante campione del mondo e forse non direbbe di no, a patto di condividere la decisione con la dirigenza, che monetizzerebbe volentieri. Leader indiscusso su tutti i fronti, Buffon e’ un mito sportivo dal volto assai umano, capace anche di ammettere la propria fragilita’, quando non ha glissato sui propri stati d’animo altalenanti.

E quando e’ stato grande nello sdrammatizzare, scherzandoci sopra, gossip maligni su Amauri e la sua compagna di vita. Saranno i prossimi mesi a far capire se Gigi ha ancora voglia di sfide e di miracoli salvatutto, oppure se, legittimamente, aspiri a una vita calcisticamente piu’ tranquilla, con compagni che gli permettano anche qualche errore, perche’ in grado di segnare piu’ gol dell’avversario. Anche la storia con la Nazionale e’ incerta: lo stesso Buffon ha piu’ volte affermato che quando non si sentira’ piu’ all’altezza non rispondera’ alla chiamata, lasciando spazio a giovani di valore. E’ dunque decisivo in piu’ direzioni il prossimo periodo, in cui Superman sapra’ quando vale il progetto-Juve, il suo ritorno in porta, il richiamo forte della Premier League, l’amore per la maglia azzurra con cui e’ arrivato in cima al mondo.