Calciomercato Milan: Tevez, Muntari, Nainggolan, le mosse di Galliani

Pubblicato il 31 Gennaio 2012 0:24 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2012 0:24

MILANO – Calciomercato Milan: Tevez, Muntari, Nainggolan, facciamo il punto sulle strategie da parte della società di Adriano Galliani  per rafforzare la rosa durante la sessione di mercato invernale in vista degli impegni del prossimo anno calcistico.

Due giorni di fuoco per un mercato invernale che chiude alle 19 di domani. A Milano c’e’ una girandola continua di incontri e trattative, in cui si rivedono perfino personaggi che si credeva fossero finiti ai margini del pianeta pallone.

Per definire la trattativa dell’Inter con il Milan per Muntari in rossonero manca l’ultima parola dei procuratori. E a proposito dei campioni d’Italia, Galliani continua a fari spenti le trattative per Tevez, che da parte sua fa sapere di aver deciso di rimanere al City fino al termine della stagione. Ma attenzione ai colpi di scena dell’ultimo momento, con il Milan non si puo’ mai sapere.

Il protagonista avrebbe dovuto essere Maxi Lopez. In realta’, tra il neo attaccante milanista e l’ad Adriano Galliani, seduti l’uno accanto all’altro nella sala dell’hotel milanese che ha ospitato l’ex Catania nella settimana piu’ incredibile della sua vita, ha pesato molto, nelle domande dei cronisti, l’assenza dell’altro argentino col quale Galliani ha ballato il suo tango di mercato.

‘L’arrivo di Tevez al momento non e’ previsto. Ora c’e’ Maxi Lopez”, prova a glissare Galliani, anche se poi rivela che restera’ in via Turati fino all’ultimo istante di mercato. Non si sa mai, magari il City offre ”Tevez piu’ qualche pozzo petrolifero”, scherza (ma non troppo) l’ad rossonero.

Maxi Lopez, che ha vinto il ballottaggio, augura a Carlitos di ”riprendersi da questa situazione”, auspicando che possa ”trovare presto un’altra squadra”. Lui, invece, che e’ appena diventato rossonero, spera gia’ di restarlo ”a vita”, confidando nella fiducia che la societa’ e i tifosi gli stanno dando dopo quei giorni interminabili passati in albergo ad attendere notizie che tardavano ad arrivare. ”Ho aspettato fino all’ultimo momento – racconta l’argentino, che ha scelto il numero 21 indossato fino all’anno scorso da Pirlo – la societa’ e’ stata chiara con me. Il Milan e’ la squadra dei miei sogni, a volte bisogna rischiare per arrivare a queste squadre”.

Galliani annuisce e sorride, ringraziando il giocatore e il Catania per il ”lieto fine” della trattativa. Questi giorni, d’altronde, sono per il dirigente rossonero ”come un film d’azione”, in cui il colpo di scena e’ sempre in arrivo e ogni momento potrebbe essere quello decisivo. Sia che si parli di Tevez sia che si parli di giocatori dal consolidato dna rossonero: ”Pato ha deciso di rimanere qui – spiega Galliani – non ci sono verita’ nascoste. Questa è l’unica verita’. Pato mi ha telefonato e mi ha detto che non voleva andare via. Un contratto e’ fatto da due parti, bisogna essere d’accordo in entrambi per scioglierlo”. Stesso discorso per Inzaghi, altro nome dato per partente: ”Credo che rimanga – prosegue Galliani – fino alla scadenza del contratto.

E’ una decisione che spetta a lui, se chiedera’ di partire lo accontenteremo. Lui non ha chiesto nulla. Non faccio comunque piu’ previsioni”. Il dirigente milanista nega che possano arrivare Nainggolan (”Non e’ un’ipotesi percorribile”) e Muntari (”Opzione difficilmente percorribile da qui a domani”). Eppure, gli ultimi mercati hanno insegnato che fino all’ultimo non si puo’ mai dire nulla di certo, specie se c’e’ Galliani inchiodato nella sua scrivania di via Turati.