Calciomercato, plusvalenze record. Il CIES accusa l’Inter: “Come si aggira il fair-play finanziario…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2019 10:30 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2019 10:30
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Calciomercato, plusvalenze record. Il CIES accusa l’Inter: “Come si aggira il fair-play finanziario…”

ROMA – L’Inter anche quest’anno, è riuscita a chiudere il bilancio in positivo, con entrate per circa 40 milioni di euro. Dal 2014 ad oggi, i nerazzurri sono riusciti ad ottenere plusvalenze per 121 milioni, vendendo soprattutto prodotti del proprio settore giovanile. In ultimo Pinamonti, bomber della nazionale Under 20, che è stato ceduto al Genoa per 18 milioni. Un trasferimento, come sottolinea Calciomercato.com, che ha attirato la critica del CIES, osservatorio indipendente specializzato nell’analisi statistica del calcio.

“Il trasferimento di Pinamonti per commissioni elevate e gonfiate artificialmente è solo uno dei tanti accordi di trasferimento e scambio conclusi per aggirare il fair-play finanziario UEFA. Come trasformare una buona idea in un casino? I club italiani mostrano la via, chi la segue?” ha scritto. 

In Serie A, secondo quanto emerge da un’analisi sui conti del calcio italiano pubblicata da Repubblica, tra il 1 luglio 2018 e il 30 giugno 2019, i club hanno fatto registrare qualcosa come 717 milioni di plusvalenze. Oltre un terzo della cifra, come anticipato recentemente da Calcio e Finanza, l’hanno prodotta due club soltanto: Juventus  e Roma, rispettivamente con 113 e 132 milioni, che nel bilancio appena chiuso frutteranno una vera e propria boccata d’ossigeno.

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La via naturale della plusvalenza è il sacrificio tecnico di un gioiello del club. Una prassi all’Inter, osserva ancora Repubblica. Come nel caso di Sensi, il cui prestito all’Inter è stato coperto interamente dal 20enne Marco Sala, 34 presenze in C con l’Arezzo nell’ultimo anno. Lo scorso anno i nerazzurri fecero lo stesso per Politano e al Sassuolo andò Odgaard. (fonte REPUBBLICA – TWITTER)