Calcioscommesse, il Napoli rischia la penalizzazione?

Pubblicato il 27 Ottobre 2012 10:06 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2012 10:07
Calcioscommesse, il Napoli rischia la penalizzazione? (LaPresse)

NAPOLI – Calcioscommesse, il Napoli rischia una penalizzazione da parte del giudice sportivo?  La domanda è d’obbligo dopo il caso Paolo Cannavaro, scoppiato ieri.  La società campana  si prepara a quello che potrebbe succedere dopo il deferimento e la sentenza per il suo capitano, stando  a precedenti come quello del Siena di Antonio Conte.  I dettagli su questa vicenda sono analizzati da Andrea Arzilli sulle pagine de “Il Corriere della Sera”.

Il procuratore Palazzi potrebbe chiedere il -2 in relazione alla responsabilità oggettiva che il club è costretto ad accollarsi per l’illecito tentato e andato a vuoto dal suo ex terzo portiere Gianello, che provò a coinvolgere Grava e Cannavaro nella combine che da solo non poteva aggiustare. Ma che incassò solo due «no».

E’ questa la motivazione per la quale Paolo Cannavaro e Grava sono stati rinviati a giudizio per omessa denuncia.

Per aver taciuto possono prendere 6mesi di stop e anche di più visto che, all’epoca dei fatti, era in vigore il vecchio ordinamento e non esisteva una pena edittale per il reato in questione. Il calibro lo danno gli ultimi casi, come quelli di Conte e Portanova, che in terzo grado si sono visti ridurre a 4 mesi la pena. Entrambi i giocatori napoletani hanno querelato Gianello per diffamazione, hanno sostenuto negli interrogatori sia in sede ordinaria che in quella sportiva di non aver ricevuto nessuna proposta indecente o, comunque, di non averle dato alcun peso. La loro strategia è diretta al dibattimento e a bypassare la fase del rito abbreviato.